Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TURISMO: IN SICILIA – 4,3% DI ARRIVI DI ITALIANI, TRAPANI +4,5%, CRESCE IL NUMERO DEGLI STRANIERI

TRAPANI, 14/02/2012 - Un 2010 con il segno positivo per il turismo nella Provincia di Trapani. In un anno in cui in Sicilia si verifica una diminuzione di arrivi e presenze dei turisti italiani, il territorio dell’amministrazione guidata da Mimmo Turano registra dati in controtendenza.
E le cose vanno ancora meglio sul fronte degli stranieri nell’Isola.

Secondo i dati dell’Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione siciliana, nel 2010 in Sicilia si è registrato un calo del 4,3% per arrivi di italiani (dai 2.579.077 del 2009 al 2.467.028 del 2010) e dello 0,9% per presenze (da 8.294.612 a 8.219.532).

Al contrario, nella sola provincia di Trapani gli arrivi dei turisti del Belpaese sono aumentati del 4,5% (per un totale di 388.090) e le presenze del 3,2% (pari a 1.396.406).

I numeri parlano chiaro anche sul fronte dei flussi turistici stranieri.

Se nell’Isola l’incremento degli arrivi è in totale del 3,6% e delle presenze del 5,8%, nel territorio Trapanese i dati salgono rispettivamente al 27,9% (si passa da 142.799 arrivi nel 2009 ai 182.599 nel 2010) e al 25,5% (da 448.259 a 562.536).

Turisti stranieri che scelgono soprattutto il settore extralberghiero che, registrando un +48,2% (contro il 16,9% degli esercizi alberghieri), si conferma come il modello vincente dell’offerta turistica.
“Sono dati inconfutabili – dichiara il presidente della Provincia di Trapani, Mimmo Turano – che dimostrano la validità del percorso intrapreso dalla Provincia di Trapani verso il mercato turistico. Questi risultati ci incoraggiano ad andare avanti, cercando di dare maggiore consistenza alle attività intraprese”.

Un altro dato da non sottovalutare è quello relativo all'incidenza delle presenze della Provincia di Trapani sul totale della Sicilia: mentre nel 2009 era del 13.82 %, nel 2010 è salita al 14,52% (1.958.942 presenze su 13.495.491 complessive nell’Isola). Una crescita con ritmo costante, se si pensa che nel 2006 la percentuale era dell’11,01%, pari cioè a 1.605.926.

Quindi, con un totale di 1.958.942 presenze, la provincia di Trapani è al terzo posto tra quelle siciliane più gradite (dopo Messina e Palermo che registrano un calo rispettivamente di -5.88% e -0.28%).

Incoraggianti anche i dati sul traffico aeroportuale.

Stando ai dati forniti da Airgest - società di gestione dell’aeroporto Vincenzo Florio - Trapani Birgi, nel periodo gennaio-marzo 2011 il traffico passeggeri è continuato ad aumentare del 15,93% e nel solo mese di febbraio l’incremento dei passeggeri in transito è stato del 28,26%, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il dato progressivo, cioè dal primo di gennaio al 28 febbraio 2011, è di 198.417 passeggeri: +33,96% rispetto allo stesso periodo 2010.

“È indispensabile continuare a lavorare in modo sinergico con gli operatori del settore – conclude il presidente Mimmo Turano –. L’intero territorio, più farà “sistema” e più potrà competere sui mercati turistici internazionali. In questa direzione sempre più significativo sarà lo sviluppo di Birgi”.

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