Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

STRETTO DI MESSINA: AVVISTATI 2.200 RAPACI DI 21 SPECIE DIVERSE IN 10 GIORNI

Ha preso il via il 29° campo internazionale per lo studio e la protezione dei rapaci e delle cicogne sullo Stretto di Messina, promosso da MAN, WWF Italia e NABU (Germania) che prosegue fino al 20 maggio



Messina, 19 aprile 2012 - E’ iniziato il ventinovesimo campo internazionale per lo studio e la protezione dei rapaci e delle cicogne in migrazione sullo Stretto di Messina, sugli splendidi monti Peloritani in Sicilia, dove i volontari provenienti da tutta Europa attendono i migratori, sorvegliandone il volo.
Nei primi dieci giorni di campo sono stati già censiti oltre 2.200 rapaci, appartenenti a ben 21 specie diverse, alcune delle quali molto rare e minacciate.

Un tempo questi stessi monti erano teatro inconsapevole di una strage annunciata: migliaia di bracconieri attendevano i migratori negli appostamenti fissi in cemento, o sulle case, per farne inutili trofei.
Grazie allo sforzo congiunto delle associazioni ambientaliste e delle forze dell’ordine, la strage illegale (si uccidevano specie protette, in periodo di caccia chiusa, da appostamenti fissi vietati dalla legge) in Sicilia è quasi del tutto debellata.
Rimangono pochissimi irriducibili che, afferma Anna Giordano “cercheremo di assicurare alla giustizia”. Voli spettacolari di Albanella pallida, uno dei rapaci più minacciati al mondo, si susseguono a quelli del più comune Falco di palude, Falco della regina, del Nibbio bruno, delle Poiane, mentre i Grillai, altro rapace fortemente minacciato a livello globale, sfreccia veloce spesso insieme ai Gheppi, specie molto simile ma più comune. Anche un’Aquila anatraia minore è stata vista migrare con venti forti di maestrale, mentre un’Aquila reale del terzo anno, oltre a farsi ammirare in tutto il suo splendore, si è anche posata su una collina di fronte ai volontari del campo che, ricordiamo, è promosso da MAN, WWF e NABU.

“La migrazione ha un fascino speciale, magnetico” dichiara Deborah Ricciardi, presidente della MAN “e mai potremmo rinunciare ad immergerci nei suoi ritmi, apprezzarla, conoscerla, studiarla, ma soprattutto salvarla da vecchi e nuovi pericoli”. Se è stato debellato quasi del tutto il bracconaggio ai rapaci, rimane forte il rischio di nuovi e più silenziosi pericoli e tra questi, il ponte sullo Stretto di Messina.

“Spesso volano con grande difficoltà, sbattuti dal vento impetuoso, molto frequente in primavera” aggiunge Anna Giordano del WWF “ e non sempre possono evitare di collidere con gli ostacoli aerei quale sarebbe l’inutile e devastante ponte”. Lo Stretto di Messina si è rivelato essere la rotta migratoria più importante al mondo in primavera, per ben tre specie, due delle quali a rischio a livello globale (Albanella pallida e Grillaio).

Christoph Hein, della NABU, sottolinea come i dati raccolti sullo Stretto di Messina siano estremamente importanti, “ è uno dei pochi siti europei dove la migrazione viene monitorata da un tempo estremamente lungo, che consente di conoscere gli andamenti delle popolazioni in migrazione”. Inoltre, sottolinea, “ i migratori che passano sullo Stretto di Messina si dirigono poi in tutta l’Europa, anche nei paesi dell’est, nelle lontane steppe dell’ex Unione Sovietica, come accade per l’Albanella pallida, e sono patrimonio di tutta l’Europa”. Doveroso quindi, tutelarne il volo lungo questa rotta estremamente vulnerabile, soggetta anche a devastanti distruzioni di habitat.

I cittadini di Messina sono fortunati a vivere lungo una delle rotte migratorie più importanti d’Europa, possono goderne ogni giorno: del tutto gratuitamente possono contattarci (www.migrazione.it) e raggiungerci per osservarli e imparare a riconoscerli.
Sullo Stretto, per ammirarli, vengono da tutta Europa e da oltre oceano, specie altrove difficili da vedersi, si concentrano qui, facendo gioire gli appassionati.

Dalla fine di aprile si attende il grosso passaggio della specie più comune, il Falco pecchiaiolo: anche 9000 individui in un giorno, come accaduto il 5 maggio del 2000 e il 6 maggio del 2011. Tutto dipenderà dal vento, dal tempo, sono questi i fattori principali che stabiliscono numeri e rotte seguite, ora dopo ora dagli oltre 40mila rapaci che vengono censiti sullo Stretto di Messina.
Il campo proseguirà fino al 20 di maggio.

Commenti