Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MAFIA: IMPRESA ANTIRACKET CUTRO' TORNA A LAVORARE

Palermo, 20 giu 2012 - Ignazio Cutro', l'imprenditore di Bivona che ha denunciato e fatto condannare gli estorsori mafiosi, autori degli attentati che tra il 1999 e il 2006 avevano danneggiato i mezzi della sua impresa edile, torna a lavorare. Da ieri, infatti, sono iniziati i lavori commissionatigli dal Consorzio Autostrade siciliane. La commessa riguarda un lavoro di manutenzione e messa in sicurezza delle cabine elettriche che alimentano le gallerie di Petraro e Baglio sull'autostrada Palermo - Messina, per un importo di 110 mila euro e 60 giorni di lavoro.
E' una vera e propria vittoria riportata dalla societa' civile nella guerra contro Cosa Nostra. La rinascita di un'azienda che dopo aver fronteggiato la mafia stava combattendo anche contro la burocrazia per ottenere il Durc e', infatti, un segnale preciso alla criminalita' organizzata. L'impresa di Cutro', a causa dei danneggiamenti, aveva perso il 40% dei mezzi e tutti i lavori, non riuscendo piu' a pagare i contributi previdenziali e i tributi, fino ad accumulare debiti per 126 mila euro con il fisco. Una situazione che impediva a Cutro' di ottenere il Durc e di partecipare ai bandi per le commesse pubbliche. L'odissea si e' conclusa grazie all'intervento della Regione, che ha coperto parte del debito.

"Grazie alla Regione siciliana - aveva detto l'imprenditore agrigentino in occasione della firma del contratto con il Cas, alcuni giorni fa a Palermo - si apre un'era nuova per i testimoni di giustizia. Per la prima volta, si riesce a far rinascere un'azienda che era stata messa in ginocchio dalla mafia e a dare agli imprenditori che denunciano, un forte segnale che le istituzioni sono al loro fianco. Oggi non ha vinto Ignazio Cutro'.

Hanno vinto i siciliani onesti che ogni giorno combattono contro l'illegalita' e la mafia. Io e la mia famiglia abbiamo fatto la scelta di restare nella nostra terra. E' una questione di dignita', la nostra terra va difesa".

Commenti