Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BAMBINI A RISCHIO “IMPETIGINE”, SEGNALATI DIVERSI CASI DI INFEZIONI CUTANEE

25/08/2012 - Sono molteplici le segnalazioni pervenute allo “Sportello dei Diritti” in merito a diversi casi di infezioni cutanee contratte da bambini e adulti villeggianti nelle zone balneari. Non si tratta di epidemie o di fatti solo e sempre connessi all'inquinamento delle acque marine, alla scarsa pulizia delle spiagge o ancor peggio di quella personale, fattori comunque determinanti per l'insorgere ed il diffondersi di tali fastidiosi problemi, ma il più delle volte, per quanto é dato sapere da chi ci ha provveduto a segnalare i casi, di "impetigine". Queste patologie dell'epidermide che colpiscono soprattutto la cute più delicata come quella dei bambini, sono ormai un leit motiv dei piccoli rischi connessi alle vacanze al mare.

L’impetigine si manifesta con arrossamenti, bollicine o vescichette che si formano sulle zone scoperte del corpo (viso, braccia, gambe) ma anche sul tronco, per esempio nei casi in cui si sta troppo in costume da bagno. É una infezione batterica molto contagiosa, facile da contrarre sulla spiaggia a causa della folla e della presenza di fattori inquinanti sia della sabbia che delle acque marine, e anche se non è una patologia grave va affrontata con l’aiuto competente di un medico e mai con “il fai da te” o con cremine passate dalla vicina di ombrellone. Solo gli esperti possono consigliare i farmaci adatti e, se è il caso, gli antibiotici. Per prevenire l’impetigine sono sufficienti le regole più elementari dell’igiene: sciacquarsi e far la doccia spesso, soprattutto farla dopo essere usciti dal mare. Evitare di grattarsi troppo, se punti da un insetto, per non lasciare la pelle ferita scoperta e buona preda dell’attacco batterico. Infine, non finiremo mai di ripetere di essere attenti a stare troppo al sole.

Stare esposti nelle fasce orarie più calde o comunque per molto tempo é sempre dannoso, indipendentemente dagli effetti immediati e dall'età anche se i più piccoli sono ancora più a rischio, ma in caso di attacco batterico la pelle già infiammata è un accesso "comodo" all’organismo.

L'ampia diffusione dei contagi specie nei periodi clou delle ferie agostane ha indotto Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” ad allertare e far ricordare le semplici regole su descritte a chi si reca in vacanza presso le località balneari nostrane che in questi ultimi giorni di agosto dopo aver subito le ondate di turisti dei giorni scorsi non sempre presentano sufficienti livelli di pulizia per non dire che sono oggettivamente sporche.

Ma é sempre giusto far presente che fenomeni di tal tipo, specie quando raggiungono ampia diffusione non dipendono solo dalle accortezze che utilizzano i vacanzieri.
Pertanto, é corretto ricordare ai  Sindaci, in quanto anche Autorità Sanitaria e all’ASL per quanto di competenza di voler adottare tutti quei provvedimenti consequenziali atti a garantire l’igiene delle spiagge che sono sotto la loro custodia al fine di prendere le opportune misure di profilassi per evitare la diffusione dei contagi.

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