Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CACCAMO: SALA GIOCHI FUORILEGGE ED EVASIONE, DENUNCIATI IL GESTORE


Palermo, 20 settembre 2012 - Nel quadro dell'azione di contrasto al gioco illegale ed alle scommesse clandestine ed ai fenomeni di evasione fiscale a questi connessi, la Compagnia della Guardia di Finanza di Termini Imerese (Palermo) ha scoperto un ingente evasione fiscale posta in essere da una sala giochi di Caccamo (PA) che esercitava l'attività di raccolta scommesse su eventi sportivi attraverso un sito estero riconducibile ad una società estera registrata in Austria, non accreditato e già iscritto tra i siti inibiti dall'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, nonché privo delle previste autorizzazioni di Pubblica Sicurezza.
 Durante il controllo effettuato nelle settimane scorse all'interno dei locali, i finanzieri hanno accertato che tre avventori erano in possesso di alcuni promemoria di giocata inerenti alcune partite di calcio emessi attraverso il predetto sito estero e che il titolare aveva fatto, come espressamente vietato dalla normativa di settore, da intermediario fra gli scommettitori ed il sito stesso, permettendo ai primi di iscriversi ed effettuare le puntate utilizzando il conto di gioco personale utilizzato dal titolare medesimo. Dopo la denuncia di quest'ultimo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese per la raccolta illecita di scommesse ed il sequestro di 10 postazioni telematiche composte da processore, monitor, mouse e tastiera e di 1 stampante termica, sono stati avviati i necessari controlli fiscali per verificare se il titolare avesse dichiarato i guadagni dell'attività ai fini delle imposte sui reddito ed avesse assoggettato la raccolta di scommesse all'imposta unica sui concorsi prevista per legge.

 La verifica fiscale ha confermato quanto rilevato preliminarmente dai finanzieri dalle banche dati in uso al Corpo e cioè che il titolare non aveva mai presentato alcuna dichiarazione dei redditi, risultando quindi essere evasore totale perché di fatto sconosciuto al fisco, ed ha permesso di ricostruire un ammontare di proventi ottenuti dall'illecita attività di raccolta abusiva di scommesse per oltre 1 milione di euro, sottratti a tassazione dal responsabile ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), segnalati all'Agenzia delle Entrate per il concreto recupero delle imposte evase.

 Sulla base della raccolta medie delle scommesse legali effettuate in provincia, è stato poi determinato, secondo un metodo previsto dalla legge, l'ammontare del mancato pagamento dell'imposta unica sulle scommesse, risultato pari a 50.000 euro, anch'essa segnalata all'Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione. Il titolare, quindi, è stato denunciato per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e per occultamento di scritture contabili.

Commenti