“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

SEBASTIANO TUSA: «GUAI A FARSI CONTAGIARE DALLA “DAMNATIO MEMORIAE”

L’archeologo Sebastiano Tusa: «Guai a farsi contagiare dalla “damnatio memoriae” e cancellare chi ha fatto conoscere questo meraviglioso territorio». Le reazioni alla chiusura del Museo del Paesaggio disposta da tre burocrati del ministero dell’Interno
ROMA, 21/09/2012 – Anche il professore e archeologo Sebastiano Tusa, già Soprintendente per i Beni culturali ed ambientali di Trapani, oggi alla guida della Soprintendenza del Mare, interviene sulla chiusura del Museo del Paesaggio del FAI (Fondo Ambiente Italiano) deciso dai tre burocrati del ministero dell’Interno (Leopodo Falco, Nicola Diomede, Vincenzo Lo Fermo) che reggono attualmente, nel ruolo di Commissari straordinari, il Comune di Salemi.

Tusa, che ha avuto una lunga telefonata con l’ex sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi manifestandogli la sua «sorpresa», ha espresso il suo disappunto in una nota che qui di seguito riportiamo integralmente: «Con grande piacere ho accolto la notizia della riapertura dell'esposizione riguardante i materiali recuperati nel corso delle ricerche a Mokarta, Monte Polizzo e Salemi dirette e coordinate dal sottoscritto. In verità – chiarisce però Tusa - chi scrive aveva già curato, nell'ambito della sua attività come direttore del servizio archeologico della Soprintendenza di Trapani, molti anni fa, all'ultimo piano dell'ex collegio dei Gesuiti, l'esposizione dei summenzionati reperti archeologici, successivamente inspiegabilmente chiusa e smontata.

Con Vittorio Sgarbi, allora sindaco – ricorda Tusa - avevamo programmato la riapertura della esposizione archeologica nell'ambito della pianificata cittadella dei musei insieme alle altre esposizioni realizzate e da realizzare (Museo della Mafia, Museo del Paesaggio etc.). Oggi la collezione riapre, e ne siamo felici, ma ci dispiace che tale riapertura coincide con la chiusura della sezione dedicata al paesaggio, peraltro voluta e patrocinata dal FAI. Quando un museo nasce il nostro cuore si riempie di gioia e il nostro intelletto si arricchisce; quando un museo chiude – osserva Tusa - si spegne la cultura e il nostro animo si addolora. Il mio appello è ad ampliare l'offerta culturale a Salemi senza penalizzare ed annullare l'esistente. Guai – conclude il noto Soprintendente - a farsi contagiare dalla, purtroppo, molto diffusa “damnatio memoriae”.

Guai a cancellare ed escludere coloro che hanno contribuito, a vario titolo, alla conoscenza ed alla valorizzazione di questo meraviglioso territorio»

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