Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CARCERE & SCUOLA: FIRMATO PROTOCOLLO D'INTESA PER ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Roma, 23 Ottobre 2012 - Favorire l’istruzione e la formazione professionale dei detenuti e l’aggiornamento di educatori e insegnanti che prestano servizio negli istituti penitenziari. Con il Protocollo d’Intesa firmato oggi presso l’Istituto penale per minorenni di Roma Casal del Marmo, i ministri Francesco Profumo e Paola Severino avviano un programma che intende garantire, a detenuti minorenni e adulti, concrete opportunità di reinserimento sociale e lavorativo grazie all’istruzione e la formazione professionale.

Nello specifico, obiettivo del Protocollo - che avrà una durata di tre anni - è organizzare percorsi di istruzione e formazione modulari e flessibili attraverso cui i detenuti possano acquisire, o recuperare, abilità e competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro. I percorsi formativi potranno contare, secondo quanto previsto dal Protocollo, su materiali didattici anche digitali e laboratori di supporto alle attività scolastiche e formative da allestire all’interno degli istituti penitenziari. Per quanto riguarda i detenuti stranieri, nomadi e con le maggiori carenze educative, saranno attivati laboratori di Italiano allo scopo di favorirne la piena integrazione nel tessuto sociale italiano e potenziarne le opportunità di inserimento lavorativo. A conclusione di ogni anno scolastico e formativo, e nel rispetto delle normative vigenti, potranno essere attivati stage presso aziende, enti pubblici e privati e associazioni per almeno il 10% dei partecipanti alle attività educative, purché abbiano seguito con continuità e profitto l’intero percorso formativo.

Da parte del Miur, il Protocollo prevede che vengano arricchite le mediateche esistenti presso gli istituti penitenziari, anche attraverso la stipula di opportune convenzioni con le case editrici che aderiranno al programma. Sarà compito invece del Ministero della Giustizia adeguare, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, le strutture e gli spazi dedicati alle attività di istruzione e formazione negli istituti, anche nell’ambito dei progetti di edilizia penitenziaria. Impegno comune è dotare questi spazi formativi di attrezzature tecnologiche avanzate, che consentano collegamenti virtuali tra carcere e mondo esterno.

Le attività previste saranno sviluppate anche attraverso rapporti di collaborazione con Regioni ed Enti Locali, quali partner istituzionali specifici, università, fondazioni, associazioni e altri enti istituzionali interessati al Programma. Sarà definita inoltre una rete interistituzionale di Poli (Case Circondariali, Istituti Penali per minorenni, Aree penali esterne ed Istituti Scolastici di riferimento) quali centri di innovazione e di monitoraggio delle azioni programmate a livello nazionale, nonché di valutazione dei risultati ottenuti. Annualmente sarà effettuata una ricognizione dei bisogni formativi dei minori e degli adulti interessati, per evitare duplicazioni di interventi e dispersione di risorse.

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