Il Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, fautore della candidatura di Antonio Presti alla carica di sindaco di Messina, fa appello al presidente Rosario Crocetta affinché “convinca il mecenate ad accettare la candidatura e inverta così la rotta rispetto all’esito delle elezioni politiche 2013, in cui la Lista Il Megafono non è stata in grado di farsi interprete delle istanze di cambiamento che provengono dalla gente”.
E’ l’appello che Mimmo Mòllica e Salvo Musumeci, del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, rivolgono al presidente Crocetta, leader della Lista il Megafono. “Quando Presti pose la prima pietra della Fiumara d’arte dovette vedersela con ‘sindaci illuminati’ e burocrati di campagna (elettorale): gli stessi che nella melma e nel ‘comparatico’ vedono il bello della vita: la bellezza che scompare e la convenienza che… compare (e comare)…. Presti può tirare fuori dalla ‘fangoterapia’ il palazzo del fallimento di Messina: ‘Palazzo Default’”
Messina, 12/03/2013 – “Il presidente Crocetta convinca Antonio Presti ad accettare la candidatura a sindaco di Messina e inverta così la rotta rispetto all’esito delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, in cui la Lista Il Megafono non è stata in grado di farsi interprete delle istanze di discontinuità e cambiamento che provengono dalla gente”. E’ l’appello che Mimmo Mòllica e Salvo Musumeci, rispettivamente coordinatore provinciale e presidente del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia rivolgono al presidente della Regione Siciliana e leader della Lista il Megafono, Rosario Crocetta.
“Il presidente Crocetta incontri Antonio Presti - esortano Mòllica e Musumeci - e assieme ‘disegnino’ un futuro di ‘bellezza’ per Messina. Crocetta non contribuisca a rimarcare i profili dei ‘politici di carriera’ che saranno forse ‘eterni’ ma non universali. Presti, anche se non lo esprime, per la correttezza, l’intelligenza e la sensibilità che lo contraddistinguono, è profondamente amareggiato dall’esito delle politiche 2013, non necessariamente per non essere stato eletto al Senato quanto perché la Lista il Megafono voleva essere espressione delle istanze di un popolo affidatosi a Crocetta per invertire la rotta rispetto al ‘vecchio che avanza’, per cercare di somigliare a se stessi, ai cittadini che votano e pagano le tasse e non alle segreterie dei partiti che incassano il denaro del finanziamento pubblico e arrivederci fra 5 anni”.
“Antonio Presti incarna il ruolo che gli è proprio e che nessun ‘Porcellum’ gli ha regalato: ha saputo trasformare, da solo, una enorme discarica abusiva a cielo aperto in un luogo d’arte e di cultura, di rinascita e di speranza. Presti può tirare fuori dalla ‘fangoterapia’ il palazzo del fallimento di Messina: ‘Palazzo Default’”.
Così prosegue la nota di Mòllica e Musumeci, del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia:
“Quando Antonio Presti pose la prima pietra della Fiumara d’arte dovette vedersela con ‘sindaci illuminati’ e burocrati di campagna (elettorale), che lo denunciarono per abusivismo edilizio e occupazione di suolo pubblico: gli stessi che nella melma, negli acquitrini e nelle montagne di rifiuti ‘soliti’ urbani, nei quartieri abusivi e nel ‘comparatico’ vedono il bello della vita e della società: la bellezza che scompare e la convenienza che… compare (e comare). Presti in quegli anni potè (per fortuna) contare sull’intervento di S.E. dott. Nicolò Fazio, odierno Presidente del Tribunale di Messina, un uomo colto, giusto e perbene” .
“Presidente Crocetta, please, convinca Antonio Presti ad accettare la proposta. Del resto lei stesso ha definito la notizia una ‘bomba’ e il senatore messinese Gianpiero D’Alia lo ha scritto sul suo sito web:
"In vista delle prossime elezioni amministrative ci confronteremo con i partiti che sostengono il governo regionale del Presidente Rosario Crocetta". Così ha detto il segretario dell'Udc in Sicilia, D'Alia, nel corso del suo intervento al comitato regionale dei centristi a Caltanissetta.
"Abbiamo ritenuto utile chiedere un tavolo di confronto tra le forze di maggioranza alla Regione – ha aggiunto D’Alia - e questo è il nostro punto di partenza in vista delle alleanze che faremo nei comuni chiamati al voto. Certamente daremo autonomia alle organizzazioni locali del nostro partito per valutare le diverse esigenze dei territori".
“Ecco, il Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, fautore della candidatura Presti, fa parte delle ‘autonomie locali’. Siamo piccoli ma… sinceri. E non siamo nemmeno eterni, ma solo universali”.
Il Presidente Crocetta dimostrera' di avere veramente a cuore le sorti della Sicilia sostenendo la candidatura Presti.
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