Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LA VIOLENZA SULLE DONNE, CONFERENZA ALL’ITT “ETTORE MAJORANA DI MILAZZO

Si è svolto sabato 23 marzo nell'aula magna dell'istituto Industriale “Ettore Majorana” di Milazzo l'incontro, organizzato dal Rotaract club – distretto 2110, con la collaborazione dell'associazione “La Clessidra” e il supporto del dirigente scolastico dell'Itt, sul tema della violenza delle donne
Milazzo, 24/03/2013 - L'incontro, rivolto ai ragazzi fra i 16 ed i 18 anni ha avuto l'obiettivo di sensibilizzare i giovani su questa delicatissima problematica e sulla violenza in genere.
Ogni anno infatti centinaia di donne sono vittime di violenza che si consuma tra le mura domestiche. Qualche dato. Solo nel 2012 sono più di 124 le donne uccise in Italia dai loro compagni. Una ogni tre giorni Nel 69% dei casi le vittime sono italiane.
In apertura il preside Stello Vadalà ha sottolineato l’importanza della sensibilizzazione, già agli studenti di 16-18 anni di un problema che se non percepito rischia di diventare incontrollato nel silenzio generale. E ha concluso ricordando il messaggio che la neo presidente della Camera dei Deputati, che peraltro in passato è stata ospite del “Majorana”, ha letto dopo il suo insediamento: «Dovremo farci carico dell’umiliazione delle donne che subiscono violenza travestita da amore».

Il presidente del Rotaract Giuseppe Torre ha invece spiegato che l’iniziativa rientra in un progetto denominato “Nemmeno con un fiore”.
Contributi alla delicata tematica sono giunti anche dalla psicologa Adele Lo Presti che si è soffermata su violenza e pregiudizio, dall’avv. Tina Celona che ha illustrato gli aspetti normativi che tutelano le vittime, spiegando anche le recenti innovazioni nella previsione dello stalking e dall’assistenza sociale Marilena Barca che ha sviluppato il tema della violenza sulle donne e sui minori, evidenziando come spesso le mura domestiche che dovrebbero essere la protezione si trasformano in un inferno per le vittime che non hanno il coraggio o la forza di denunciare.

La dottoressa Catena Camuti presidente dell’associazione “La Clessidra”, ha infine sottolineato la necessità di una sinergia istituzionale a supporto del volontariato. «In provincia di Messina – ha detto la Camuti – abbiamo creato una rete di ascolto e di supporto alla quale hanno però aderito solo cinque Comuni: San Piero Patti, Tortorici, Ucria, Galati e Sinagra.
In chiusura è stato proiettato il cortometraggio “Piccole cose di valore non quantificabile” - prodotto da Gianluca Arcopinto con Gianni Ferreri e Fabrizia Sacchi.

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