Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CIMINO: “ACQUA, UN DIRITTO CHE VA GARANTITO ALLE FAMIGLIE SICILIANE INDIGENTI”

On. Michele Cimino. “Va garantito il diritto all’acqua alle famiglie siciliane con grave disagio economico. Approvvigionamento a costo zero, per tre anni, ai meno abbienti o in stato di poverta’
Palermo, 14 aprile 2013 - E’ il contenuto di una interrogazione presentata al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, dal deputato regionale di Voce Siciliana, On. Michele Cimino.
“Con l’atto ispettivo intendo porre all’attenzione del Governo Crocetta una questione, prima di tutto di carattere sociale e poi politica, che riguarda la gestione delle risorse idriche- spiega il deputato regionale Cimino-. L’acqua è un bene comune di prima necessità che, come sancito dall’Onu, appartiene all’umanità intera.

Ma in Sicilia, così come in gran parte del resto d’Italia, la “gestione” dell’acqua potabile per uso domestico è parcellizzata in una miriade tra enti, società che si interfacciano con le amministrazioni comunali per erogare il servizio. E non solo: ai già noti problemi di approvvigionamento idrico si aggiungono, negli ultimi anni, le difficoltà economiche di molte famiglie indigenti, impossibilitate a pagare il costo dell’acqua che determina, il più delle volte, da parte dell’ente gestore privato, il conseguente provvedimento di distacco della presa idrica, compromettendo la garanzia di una vita dignitosa e civile di molte famiglie e, allo stesso tempo, mortificando il valore della solidarietà e della sussidiarietà. Da qui la proposta avanzata al Presidente della Regione perché si faccia interprete, unitamente all’ANCI Sicilia, di potere assicurare, nell’ottica del rispetto del “Diritto di Cittadinanza”, un “Minimo Garantito” di dotazione idrica a costo zero, per tre anni, a tutte le famiglie indigenti, garantendo loro una vita dignitosa e civile”.

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