Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CIMINO: “ACQUA, UN DIRITTO CHE VA GARANTITO ALLE FAMIGLIE SICILIANE INDIGENTI”

On. Michele Cimino. “Va garantito il diritto all’acqua alle famiglie siciliane con grave disagio economico. Approvvigionamento a costo zero, per tre anni, ai meno abbienti o in stato di poverta’
Palermo, 14 aprile 2013 - E’ il contenuto di una interrogazione presentata al Presidente della Regione, Rosario Crocetta, dal deputato regionale di Voce Siciliana, On. Michele Cimino.
“Con l’atto ispettivo intendo porre all’attenzione del Governo Crocetta una questione, prima di tutto di carattere sociale e poi politica, che riguarda la gestione delle risorse idriche- spiega il deputato regionale Cimino-. L’acqua è un bene comune di prima necessità che, come sancito dall’Onu, appartiene all’umanità intera.

Ma in Sicilia, così come in gran parte del resto d’Italia, la “gestione” dell’acqua potabile per uso domestico è parcellizzata in una miriade tra enti, società che si interfacciano con le amministrazioni comunali per erogare il servizio. E non solo: ai già noti problemi di approvvigionamento idrico si aggiungono, negli ultimi anni, le difficoltà economiche di molte famiglie indigenti, impossibilitate a pagare il costo dell’acqua che determina, il più delle volte, da parte dell’ente gestore privato, il conseguente provvedimento di distacco della presa idrica, compromettendo la garanzia di una vita dignitosa e civile di molte famiglie e, allo stesso tempo, mortificando il valore della solidarietà e della sussidiarietà. Da qui la proposta avanzata al Presidente della Regione perché si faccia interprete, unitamente all’ANCI Sicilia, di potere assicurare, nell’ottica del rispetto del “Diritto di Cittadinanza”, un “Minimo Garantito” di dotazione idrica a costo zero, per tre anni, a tutte le famiglie indigenti, garantendo loro una vita dignitosa e civile”.

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