Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

FORESTALI, PARTE LA MOBILITAZIONE ALLA VIGILIA DELL’APPROVAZIONE DEL BILANCIO REGIONALE

“Ogni anno nel bilancio ci sono i fondi per le spese della politica e le difficolta’ sono sempre per reperire i finanziamenti per i Forestali”
Messina, 12 aprile 2013 – Assemblea di tutti i lavoratori forestali, domenica 14 aprile, alle ore 9, presso il Centro Polifunzionale del Mediterraneo ai Colli San Rizzo di Messina. Comincerà così la fase di mobilitazione dei lavoratori forestali messinesi avviata a livello regionale e locale da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa dai segretari provinciali Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando.


La mobilitazione dei forestali arriva alla vigilia dell'approvazione della finanziaria regionale. Il sindacato teme che le somme per il settore, dove operano circa 23.000 persone, siano insufficienti a garantire le giornate lavorative per il 2013 e chiede un confronto con il governo siciliano, guidato da Rosario Crocetta.

Per i sindacati servirebbero circa 350 milioni di euro per dare attuazione a un accordo del 2009 di riforma del sistema e ad assicurare le giornate lavorative per quest'anno. “Non riusciamo a capire perché – ha detto Calogero Cipriano nel corso della conferenza stampa – tutti gli anni le caselle del bilancio che rimangono vuote sono quelle dei forestali e della povera gente come i precari, anche degli altri settori, e ci sia sempre la necessità di un mutuo per riempirle. Ci piacerebbe che qualche volta le caselle vuote siano quelle dei costi della politica, dei palazzi e degli sprechi. Vorremmo leggere sui giornali che fossero garantiti i servizi essenziali come la salvaguardia del territorio, dei boschi, del sistema idrogeologico e degli incendi con i lavoratori forestali, gente che lavora tre mesi l’anno. E che il mutuo servisse invece per coprire i costi della politica”.

“L’attacco del Governo regionale – ha aggiunto Giovanni Mastroeni – è alla gestione unitaria del demanio boschivo e se non viene superata la sua destrutturazione è la fine dei forestali in Sicilia. La protesta sarà indirizzata da un lato all’immissione nel bilancio regionale delle norme necessarie per poter far lavorare i forestali, dall’altro perché sia riformata la struttura regionale unificando l’Azienda Foreste e l’Ispettorato Antincendio”.

“Il problema – ha concluso Salvatore Orlando – è la non programmazione. L’assenza di una campagna di prevenzione è gravissima per la salvaguardia del territorio boschivo. Noi non ci fermeremo perché eravamo fiduciosi delle promesse in campagna elettorale del presidente Crocetta sui precari, sui forestali ma adesso siamo convinti che sono rimaste solo tali”.
Le iniziative di protesta si allargheranno anche a livello regionale con una manifestazione dei forestali messinesi prevista per il 22 aprile sotto la sede dell’Ars a Palermo.

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