Stretto di Messina: filmato squalo bianco di tre metri vicino alla spiaggia

Reggio Calabria, filmato squalo bianco femmina di oltre tre metri a pochi metri dalla spiaggia. Due pescatori diportisti hanno ripreso l'esemplare dalla loro barca 29/04/2024 - Lo Stretto di Messina è un habitat ideale per la riproduzione degli squali. E con l’avvicinarsi della stagione estiva è tempo di bagni. E per i più fortunati l'occasione di tuffarsi in mare è quanto mai vicina. Ma la recondita paura di vedersi galleggiare intorno una pinna a filo dell'acqua a volte riaffiora, è proprio il caso di dirlo, un pochino nella testa di tutti noi. Stavolta è accaduto davvero vicino la riva di Reggio Calabria, più precisamente nelle acque di fronte la località Pentimele, nella periferia Nord di Reggio, il 24 aprile 2024.   «Questo è uno squalo bianco», dicono meravigliati i pescatori mentre osservano ciò che accade dinanzi la loro barca”. Nelle immagini registrate si vede il pescecane girare nelle vicinanze della barca, forse a causa delle esche gettate in acqua, per poi ripr

'ANONYMOUS': 4 HAKER IN MANETTE, LA POLIZIA POSTALE METTE FINE AL 'TANGO DOWN'

Facevano parte della cellula italiana del movimento internazionale "Anonymous", responsabile di numerosi attacchi ai danni dei sistemi informatici di siti istituzionali e aziende private, messi a segno con l'intento di rubare credenziali di autenticazione e altre informazioni sensibili, successivamente pubblicate sul web. In realtà lo scopo era quello di proporsi, dopo gli attacchi, come soluzione del problema "vendendo" consulenze informatiche e servizi di cyber sicurezza sul web

Roma, 17/05/2013 - I quattro hacker sono stati smascherati e arrestati dagli specialisti del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) del Servizio polizia postale e delle comunicazioni. Altre sei persone appartenenti al gruppo criminale sono state denunciate in stato di libertà e sono tuttora indagate mentre dieci perquisizioni sono state eseguite su tutto il territorio italiano. HanonymousLe accuse nei loro confronti sono quelle di associazione per delinquere finalizzata alla sottrazione di codici, all'accesso abusivo e al danneggiamento di sistemi informatici.

Si tratta di cittadini italiani, tutti finiti agli arresti domiciliari, di età compresa tra 20 e 34 anni, originari delle province di Lecce, Bologna, Venezia e Torino. L'indagine della Postale, denominata "Tango down" (espressione di derivazione militare, usata dai membri di Anonymous quando un loro attacco va a buon fine), è iniziata nel 2011 ed ha permesso di individuare l'attività che si nascondeva dietro la bandiera ideologica degli anarchici del web.

Per acquisire autorevolezza e considerazione nel loro ambiente, i criminali utilizzavano qualsiasi mezzo e non esitavano a rilasciare anche interviste televisive, come quella mandata in onda dalle "Iene" su Italia1, concessa proprio da uno degli arrestati.

Le azioni contro i siti istituzionali venivano utilizzate per acquisire importanza e potere all'interno di Anonymous, mentre quelle contro le aziende private erano spesso finalizzate a procacciarsi lucrosi contratti nel campo della sicurezza informatica, campo nel quale lavoravano gli appartenenti all'organizzazione criminale.

L'indagine si è sviluppata all'interno della Rete, in quel limbo denominato "Deep web", non raggiungibile dai comuni browser utilizzati per la navigazione, nel quale gli agenti del Cnaipic si sono introdotti con attività sotto copertura, fingendosi pericolosi cracker. In questo modo sono riusciti a dare un nome reale ai nickname utilizzati nelle conversazioni e a raccogliere molte prove a loro carico.

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