Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA: “RUSSO IMPARI A RISPETTARE I RUOLI, BORSELLINO NON HA NIENTE DA IMPARARE”

Palermo 21 maggio 2013. “Certo che l'ex assessore Russo continua ad avere un comportamento ingombrante. A me ad esempio non è assolutamente capitato di impicciarmi del ruolo del mio successore a sindaco di Gela. Ma, ognuno ha il suo stile. Russo vuole che la Procura indaghi sulle nomine dei manager? Mi associo alla richiesta. Così la Procura scoprirà che il 90% dei commissari che attualmente governano la sanità siciliana, sono stati nominati dall'assessore Russo. "Naturalmente" lo stesso diritto di nomina previsto dalla legge per l'assessore Russo non fa parte dei diritti dell'assessore Borsellino.
Pazienza, Russo è così.

La stessa Procura, così, potrà scoprire che non ho mai incontrato la commissione esaminatrice, non ho mai parlato con loro, che l'unico
commissario che conosco dei tre è il giudice Morici, che è stato magistrato a
Gela, scoprirà che non ho mai interferito sui lavori della commissione, che i
criteri di selezione sono stati fissati dalla commissione medesima, che la
richiesta di parere legale all'ufficio legislativo e legale non l'ho richiesta
io ma l'assessorato alla Salute, che la decisione di fare proprio quel parere
da parte della commissione non è stata una decisione del governo, ma della
commissione stessa, che il governo non intende dare nuovi criteri alla
commissione dopo che sono stati resi noti i nomi e i curricula degli ammessi e
che se mai, tutto questo andava previsto prima della presentazione delle
domande.

Insomma scoprirebbe che che forse qualche diritto il governo ce
l'avrebbe, ma non si è occupato affatto e non intende occuparsi delle modalità
con le quali vengono selezionati i manager. Mentre, stranamente, dalle
dichiarazioni di Russo di ieri, si deduce che è l'unico che si preoccupa di
consigliare i criteri, a concorso aperto. Massimo Russo ci presentasse
direttamente l'elenco dei criteri da seguire, mettere poi i nomi diventerebbe
un gioco da ragazzi.

Credo che Massimo Russo debba cominciare a farsi una ragione del fatto che lui
non è più l'assessore, ma che tale ruolo è ricoperto dall'assessore Borsellino,
che non ha nulla da imparare per le note capacità tecniche e per la sua
indiscutibile trasparenza”.


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