“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

IL ‘MI PIACE’ FINISCE IN TRIBUNALE: DA SCAPAGNINI A BERLUSCONI GUAI GIUDIZIARI PER ALTO GRADIMENTO

Il ‘mi piace’ su Facebook (ma non solo) può divenire motivo di guai giudiziari: è accaduto al giudice Sebastiano Mignemi del ‘foro’ di Catania, nel processo relativo all'inchiesta sul ‘buco’ in bilancio al Comune di Catania, sotto Scapagnini. Un caso vagamente simile è quello del processo Ruby, sotto Berlusconi: pure in questo caso, ‘buco’ a parte, sembrerebbe esserci di mezzo il ‘mi piace’?

Catania, 14/05/2013 – Facebook potrà cambiare il corso del processo Ruby per Silvio Berlusconi? Potrebbe pure accadere, com’è accaduto a Catania, dove il magistrato della prima Corte d'appello, Sebastiano Mignemi, ha deciso di astenersi dal processo con una istanza presentata in aula, letta sotto lo sguardo incredulo dei presenti. Il motivo: sulla propria pagina Facebook il giudice Mignemi aveva messo ''mi piace'' sul gruppo di un' associazione civica, Cittainsieme, ammessa come parte civile nel processo di secondo grado nel quale Sebastiano Mignemi fa parte del collegio giudicante. Il processo in questione riguarda l'inchiesta sul ‘buco’ in bilancio al Comune di Catania, negli anni in cui era amministrato del sindaco Umberto Scapagnini. A questo punto il giudice Migneni non ha più ritenuto di permanere nel ruolo per ragioni di opportunità, leggendo in aula l'istanza di astensione.

Ciò che è accaduto ieri nella Corte d’Appello di Catania – pertanto – potrebbe accadere pure altrove se dovessero verificarsi circostante del genere. Come nel caso del processo Ruby, com’è ormai noto quello in via di svolgimento a Milano, dove l’ex premier Silvio Berlusconi è finito sotto al processo, ‘buco’ a parte, per quello che secondo la Boccassini sarebbe stato un 'mi piace', anche se non manifestato su Facebook, ma pur sempre per 'alto gradimento'.

A Milano Berlusconi - infatti - ha a che fare con gli esiti giudiziari del cosiddetto Rubygate e sembra che non Facebook ma una legge introdotta dal suo stesso Governo lo abbia messo nei guai. Come sostenuto dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini nelle premesse della sua requisitoria, che ha affermato: "Prima di entrare nel merito delle imputazioni ascritte a Berlusconi volevo ribadire l'importanza della tutela del minore al punto che sono intervenute due leggi importanti, una nel febbraio 2006, la numero 38, e l'altra nel marzo del 2008, volute dal governo Berlusconi", con lo scopo di combattere lo sfruttamento sessuale del minore.

Il ‘mi piace’ dunque può divenire motivo di guai giudiziari: è accaduto al giudice Mignemi e per altri versi pure a Silvio Berlusconi?

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Commenti

  1. Comportamento opposto da persone che ricoprono cariche istituzionali.
    Certamente e' piu corretto il comportamento del Giudice.
    Berlusconi dovrebbe ritirarsi a vita privata per quello che denuncia, come se fosse stato all'opposizione negli ultimi 10 anni.

    Dice che il parlamento gli ha impedito di fare cio che era necessario per il bene dell'Italia;lo stesso parlamento ha votato che Berlusconi credeva Ruby fosse la nipote di Mubarak.
    Chiaramente un parlamento ostile a Berlusconi!!
    Parlamento piu tappetino di cosi forse solo Hitler e Mussolini l'hanno avuto.

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