Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PEPPINO IMPASTATO: “BRUCIA ANCORA L’OFFESA NEI SUOI CONFRONTI”

PALERMO, 8 MAG - “Sono passati trentacinque anni dalla sera in cui Peppino Impastato, giovane e coraggioso attivista antimafia, fu assassinato. Per molti anni il sacrificio di Impastato è stato vigliaccamente negato e quel ragazzo, idealista e dai saldi principi, è stato dipinto come un terrorista suicida.
Un’offesa che ancora oggi brucia, mentre intorno alla sua figura cresce e prosegue un percorso di civiltà e di libertà che coinvolge tantissimi giovani che, come lui, hanno scelto di schierarsi dalla parte dei giusti”.

Lo ha detto Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea e dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, nel trentacinquesimo anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato, avvenuta il 9 maggio del 1978.

“A distanza di così tanto tempo - ha aggiunto Alfano - colui che è passato alla Storia come il maggiore responsabile dei depistaggi compiuti dopo l’assassinio di Impastato, l’ufficiale dei Carabinieri Antonio Subranni, è imputato nel processo sulla trattativa tra Stato e mafia che si celebra a Palermo”.

Per quanto riguarda le recenti indagini sull’omicidio, invece, il Pm palermitano Del Bene ha chiesto l’archiviazione per prescrizione nei confronti di Subranni, accusato da un pentito. “Prescrizione alla quale, naturalmente, l’ufficiale non ha rinunciato, impedendo così, di fatto, di essere giudicato nel merito. Tocca quindi alla Storia - conclude Alfano - raccontare il ruolo giocato da Subranni nella falsa pista sull’omicidio di Impastato”.
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“Aveva denunciato irregolarità su grossi finanziamenti regionali. Non aveva mai voluto piegarsi alle disposizioni che si opponevano al suo rigore morale e alla legge. Per questo, un funzionario diligente, onesto e preparato, fu assassinato. Non era bastato, a seguito delle sue dettagliate denunce, trasferirlo d’ufficio. Andava eliminato perché stava sbarrando la strada ad interessi trasversali politico-mafiosi. Quell’intransigente burocrate andava fermato in modo esemplare, cosicché nessuno pensasse di poter disturbare il manovratore. Un delitto eccellente del quale si continua a parlare troppo poco”.

Così Sonia Alfano, Presidente della Commissione Antimafia Europea e dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, ricorda il funzionario regionale Giovanni Bonsignore, ucciso a Palermo il 9 maggio del 1990.





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