Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

RENZI: "ASFALTARE È VIOLENTO, COOL È TROPPO INGLESE (E LE IRONIE CHE FACILMENTE IMMAGINATE)"

19/09/2013 - "Oh, ma fanno tutti polemica sulle parole - scrive Matteo Renzi sulla sua pagina Facebook -. Rottamare non va bene, asfaltare è violento, cool è troppo inglese (e le ironie che facilmente immaginate). Aspetteremo le primarie per vedere se qualcuno vuole discutere anche delle idee, non solo delle parole. Nel frattempo spazio ai fatti. Oggi presentata la bici di "a piede libero", il brand dei carcerati ed ex carcerati. 600 bici recuperate ogni anno, 10 persone che lavorano con la cooperativa Ulisse, 340.000 euro spesi dal Comune per progetti legati a Sollicciano.
Arriva il mondiale di ciclismo, Firenze investe sullo sport, sul turismo, sulla mobilità sostenibile. Ma la nostra città mostra anche il volto più bello, quello della sostenibilità".

Ed Alessandro Caputo gli fa eco: "Dopo le parole di Berlusconi, altro che rottamare, alla neuro bisogna portarlo... Ma si credono ke noi italiani siamo cosi scemi da credere sempre a tutto?!? Mó basta, vai Matteo e mandali tutti a casa, che si godano tutti i soldi che guadagnano al mese (guadagnano?!? Rubano) e che non rompano più le palle, e ci lascino recuperare la Nostra Italia che hanno ridotto al ridicolo e nella m...".

Chi non sembra molto attratto dal sindaco di Firenze è Fabrizio Battistoni che sulla pagina FB dello stesso Matteo Renzi pubblica un 'curriculum' a dir poco furente. "Matteo Renzi - scrive Battistoni - è figlio di Tiziano Renzi, ex membro della DC e gran signore della Margherita e della Massoneria in Toscana. Il feudo incontrastato della famiglia Renzi è il Valdarno, dal quale si stanno allargando a macchia d’olio. Il padre di Matteo controlla dalla metà degli anni ’90 la distribuzione di giornali e di pubblicità in Toscana. Questo, unito agli affari con la Baldassini-Tognozzi, la società un po’ edile e un po’ finanziaria che controlla tutti gli appalti della Regione, spiega l’ascesa di Matteo Renzi.

1) Da presidente della Provincia, tra il 2004 e il 2009, ha acquisito il controllo di tutta la stampa locale, radio e tv, in Toscana. L’ultimo giornale che un po’ gli era ostile era “La Nazione”. Per questo, in occasione dei 150 anni di questo giornale, ha fatto ospitare dai locali della Provincia, in via Martelli, una mostra che, naturalmente, è stata pagata coi soldi di noi contribuenti. In questo modo, La Nazione è divenuta renziana.

2) Renzi per controllare ancora meglio l’informazione locale, ha trovato un secondo lavoro a moltissimi giornalisti: gli uffici stampa degli eventi organizzati dalla Provincia, come il Genio fiorentino, il suo stesso portavoce, tutta una serie di riviste inutili e costossime per la collettività (Chianti News, InToscana, ecc.) servono a lui e a Martini, il presidente della Regione, a tenersi buoni i cronisti locali. Inoltre, trasmissioni come “12 minuti col Presidente”, che va in onda su RTV 38 e Rete 37, gli sono servite a dare delle tangenti legalizzate alle redazioni di queste emittenti che ormai, in lui, riconoscono il vero datore di lavoro.
3) Tra le cose di cui più si vanta Renzi, vi è il recupero di Sant’Orsola. Il grande complesso situato in San Lorenzo, chiuso e abbandonato da molti decenni, sarebbe stato recuperato dalla Provincia -così dice Renzi- con un investimento iniziale di 20 milioni di euro. E questo non è vero. Infatti, a bilancio, a fine anno, la Provincia per Sant’Orsola ha stanziato la miseria di un milione di euro. E’ un esempio del suo continuo modo di mentire.

Ma le rivelazioni di Battistoni non finiscono qua...

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