Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

S. STEFANO DI CAMASTRA: TENTAVA DI FORZARE LA PORTIERA DI UN’AUTO, ARRESTATO

S. Stefano di Camastra, 16/09/2013 - Nella tarda mattinata di ieri, in Santo Stefano di Camastra, un sottufficiale in forza a quella Compagnia Carabinieri, libero dal servizio, ha tratto in arresto un 35enne per tentato furto aggravato. Il militare, che stava transitando lungo una via di quel centro, ha infatti notato una persona che stava tentando di forzare la portiera di una fiat punto parcheggiata a bordo strada.

 A quel punto, seppur libero dal servizio e da solo, il militare non ha esitato ad intervenire ed ha bloccato il malintenzionato che, successivamente condotto presso il Comando Compagnia di Santo Stefano di Camastra, veniva identificato il 35enne Genna Alessandro, già noto alle Forze dell’Ordine, di Mazara del Vallo (TP). Sottoposto a perquisizione personale, il prevenuto veniva anche trovato in possesso di strumenti atti allo scasso. L’arrestato, su disposizione della competente A.G. di Patti, è stato ristretto nelle camere di sicurezza del Comando Stazione di Santo Stefano di Camastra, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, previsto per la giornata odierna. Sono in corso accertamenti, anche con il concorso della Compagnia Carabinieri di Mistretta, volti ad appurare eventuali responsabilità dello stesso in ulteriori furti di vetture, verificatisi anche in altre province della Regione.
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Nella serata di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Taormina hanno effettuato diversi servizi per la prevenzione e la repressione dei reati, specie quelli di tipo predatorio.
Nel corso degli accertamenti, i Carabinieri hanno tratto in arresto, per furto aggravato di energia elettrica, un 65enne, già noto alle Forze dell’Ordine, nato a Mongiuffi Melia (ME),ma domiciliato a Giardini Naxos (ME).
Alle ore 19.00 di ieri i tecnici dell’Enel avevano segnalato un presunto allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica che era in corso in località Madonna Rocca a Taormina. Proprio in quella località, nella parte superiore di Taormina al confine con Castelmola, erano in corso da alcuni giorni i festeggiamenti in onore di S. Maria della Rocca.
Nell’ambito del tempestivo controllo effettuato sui luoghi, i Carabinieri ed i tecnici appuravano che l’arrestato, con un filo elettrico lungo circa 50 metri aveva collegato l’alimentazione del proprio banchetto per la rivendita di carne arrostita direttamente ad una cassetta di smistamento della rete pubblica.
Proprio scollegando quel filo, il banchetto era piombato nel buio portando però alla luce, inequivocabilmente, le responsabilità dell’arrestato che, dopo le formalità di rito, veniva condotto presso il proprio domicilio in attesa dell’odierno rito direttissimo che si terrà presso il Tribunale di Taormina.
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Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Messina, nell’ambito di un controllo di polizia effettuato per la prevenzione dei reati commessi da soggetti sottoposti a misure disposte dall’A.G., hanno arrestato in flagranza di reato un 38enne, poiché resosi responsabile di evasione.
A finire in manette il 38enne rumeno IONUT Gheorghe, già noto alle Forze dell’Ordine, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare presso una comunità terapeutica di Messina dal mese di maggio 2013, poiché ritenuto responsabile di estorsione.
In particolare, nel corso del controllo dei Carabinieri, IONUT Gheorghe veniva sorpreso dai militari operanti mentre si trovava sulla pubblica via del Villaggio di Mili Marina senza alcuna autorizzazione, in violazione degli obblighi cui è sottoposto.
Dopo l’arresto con l’accusa di evasione, su disposizione dell’A.G. competente, prontamente informata dai Carabinieri, il prevenuto veniva trattenuto presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Messina Gazzi, in attesa del rito direttissimo previsto per la giornata odierna.

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