Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA: ”SICILIA E-SERVIZI, LA REGIONE FARÀ VALERE IL SUO DIRITTO A DECIDERE

Bruxelles, 23 ott. 2013 - “Troviamo veramente inaudito, che ci sia una partecipata che non risponde agli atti di indirizzo della Regione”. Lo dice in una nota da Bruxelles, dove si trova per partecipare al vertice europeo sull'immigrazione, il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta. “Difronte ai problemi di gestione della spesa sollevati dalla commissione europea, - continua il governatore - che potrebbero portare a centinaia di milioni di danni nei confronti del bilancio della Regione, non solo non si rispetti la volontà del socio di maggioranza ma troviamo persino assurdo che i soggetti a suo tempo
nominati dalla precedente presidenza non abbiano ritenuto necessario rimettere il proprio mandato all'ente che evidentemente non rappresentano più. La Regione ha il diritto e il dovere di difendere gli interessi pubblici rispetto al socio privato e fare chiarezza. Spero che il buonsenso prevalga in questa vicenda, ma – conclude Crocetta - in ogni caso andremo fino in fondo con tutti gli strumenti consentiti dalla legge”.


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