“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ALFANO: "BERLUSCONI, SE FARÀ CADERE IL GOVERNO NON DICO OGGI COSA ACCADRÀ…”

Alfano: Chiederemo a Berlusconi di continuare a sostenere il governo. Le dichiarazioni del vicepremier a Sky Tg 24
Roma, 11/11/2013 - "Noi chiederemo a Berlusconi di continuare a sostenere il governo. Cosa dovesse accadere se lui assumerà una posizione diversa non lo dico oggi perché noi insisteremo perché lui tenga una linea di questo tipo. So per certo che nella mente di Berlusconi alberga forte il senso di responsabilità, anche se c’é qualcuno che gli consiglia il contrario.
Il tema tanto pratico quanto drammatico é che in tutti i casi arriverà l’interdizione per Berlusconi e quindi sarà chiamato a decidere se far cadere questo governo. Noi, siamo convinti che Silvio Berlusconi abbia preso la strada giusta nel distinguere i due piani, visto che il Pdl ha guadagnato sette punti da quando abbiamo decidere di sostenerlo. Il presidente Berlusconi non ha annunciato che le due questioni sono abbinate, anzi ha sempre detto che distingue la vice giudiziaria da quella del governo e penso che su questa decisione stia ancora riflettendo".

Capezzone: Alfano vuole comprare tempo ma il tempo è scaduto

"L’impressione è che l’approccio politico di Angelino Alfano e Maurizio Lupi sia volto a ‘comprare tempo’. Ma il guaio è che il tempo sta scadendo sia rispetto alla decadenza di Silvio Berlusconi sia rispetto alla legge di stabilità. E, se ci spingiamo troppo in là, vale il monito di Keynes: ‘Nel lungo periodo siamo tutti morti...’.

E questo varrebbe innanzitutto per chi restasse prigioniero di uno schema di Governo che contraddicesse i nostri programmi elettorali (sulle tasse) e tentasse l’assassinio politico del nostro leader. Quindi, i problemi vanno impostati correttamente: è il Pd che produce due ferite (sulla decadenza e sulle tasse), non noi. Ed è singolare che ci sia questa strana ‘inversione dell’onere della prova’, per cui sembra che siamo noi a ‘strappare’. "

Sacconi: Da Alfano prospettiva credibile per il centrodestra

“Angelino Alfano ha offerto oggi una credibile prospettiva al centrodestra italiano, quella di concorrere a governare il presente per accompagnare la prima, faticosa, ripresa della società italiana - riducendo tasse e regole - e quella di costruire una futura alternativa maggioritaria alla sinistra.

L’Italia che produce e che lavora ha bisogno di tempo e ciò coincide fortunatamente con il nostro bisogno politico di prendere tempo. Ma la nuova offerta politica si alimenta della funzione contingente che svolgiamo se sappiamo, nella legge di stabilità, mettere solidi limiti alla capacità impositiva dei Comuni sugli immobili e sostenere l’incontro tra lavoratori ed imprese attraverso la detassazione del salario di produttività.

L’aggressione giudiziaria a Berlusconi e le ricorrenti provocazioni della sinistra sono un motivo in più per non fare il gioco dell’avversario che si ritiene cinicamente pronto al voto. Un centrodestra vincente rimane unito, ha pazienza e carattere nella cattiva sorte, coltiva alleanze interne e internazionali, progetta l’Italia possibile con ambizione giustificata dalla sua fiducia negli italiani. La prospettiva di Alfano confligge con il tatticismo di chi rinuncia alla speranza maggioritaria e si accontenta di una piccola e inascoltata testimonianza”.

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