“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CIVATI (PD): «ABOLIRE GLI ISCRITTI? NIENTE AFFATTO, BLOCCARE TUTTO ADESSO È INUTILE»


Intervista a Pippo Civati di Maria Zegarelli su L'Unità del 10 novembre 2013. «Da mesi parlo solo di cose concrete, tanto che la mia mozione è stata accusata di essere troppo lunga. Avrei dovuto fare come qualcun altro che non ci ha scritto nulla? Non sono io a dover cambiare registro». «I sondaggi mi piazzano al terzo posto e io per gentilezza ci credo, ma starei attento a dare tutto per scontato...»


Roma, 10/11/2013 - «Abolire gli iscritti? Niente affatto, credo anzi che debbano contare di più, che possano dire la loro e avere un ruolo nella vita del partito». Pippo Civati difende il ruolo degli iscritti al partito e resta fermamente contrario al blocco del tesseramento. «Si doveva intervenire sulle irregolarità e farlo con celerità, bloccare tutto adesso è inutile».
Civati, partiamo da qui. Dall`accusa di doppiogiochista che le ha lanciato Gianni Pittella, per aver cambiato idea sul blocco del tesseramento. Perché in commissione ha dato l`ok e poi in direzione ha votato contro?

«Questa è la versione di Pittella che io rifiuto. Chi ha cambiato posizione è lui, non io. Noi avevamo detto che se la decisione fosse avvenuta in commissione ci saremmo astenuti, ma dal momento che è diventata politica, in direzione, è cambiato il senso. La mia contrarietà rimane, è una operazione tardiva, limitata e parziale, eppure malgrado questo abbiamo consentito che si trovasse una soluzione ed il tentativo di Epifani è stato lodevole. Quello che è grave è quanto è accaduto fino al giorno prima di questa decisione: le tessere con la macchinetta io non le ho fatte e vorrei che anche gli altri candidati potessero dire la stessa cosa».

Epifani vi invita a concentrarvi sui temi concreti. Non teme che le polemiche sulle regole prima e lo scandalo del tesseramento poi, possano scoraggiare l`affluenza l`8 dicembre?

«Io da mesi parlo solo di cose concrete, tanto che la mia mozione è stata accusata di essere troppo lunga. Avrei dovuto fare come qualcun altro che non ci ha scritto nulla? Oggi sono a Vibo Valenzia, nel profondo Sud, ascolto operai, disoccupati, giovani e lo sto facendo in modo francescano perché la mia campagna elettorale alla fine costerà meno di tanti tesseramenti poco chiari. Non sono io a dover cambiare registro».

Terzo in classifica, il più apprezzato dai giovani secondo i sondaggi, ma Pittella dice che la supererà.

«Diciamo che i sondaggi mi piazzano al terzo posto e io per gentilezza ci credo, ma starei attento a dare tutto per scontato. È vero, parlo ai più giovani perché sono convinto che se vogliamo cambiare questo Paese dobbiamo riprendere quella generazione che abbiamo perduto tempo fa. I ragazzi e le ragazze negli ultimi anni hanno scelto qualcosa di diverso dal Pd quindi è a loro che mi rivolgo non chiedendo il voto ma promettendo di dargli rappresentanza nella proposta che faccio. Ma nei circoli io incontro anche persone di una certa età e i risultati ottenuti dai candidati a me vicini lasciano ben sperare».

Tutta l'intervista>>>

Commenti