“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

EPIFANI (PD): "CI SONO STATI CASI DI SOVRAFFOLLAMENTO NEI TESSERAMENTI SUI QUALI STIAMO INTERVENENDO…"

"Il Pd un partito non personale che sa rinnovarsi". Epifani intervistato da Maria Latella a SkyTg24: "Chi vincerà le primarie sarà candidato premier, ma non sarà il solo". "Romano Prodi ha subito tanti torti, la sua amarezza è davvero l'amarezza di tutti noi. Se ha maturato questa scelta, che personalmente mi crea sofferenza, va rispettata”
10 novembre 2013 - “Il Pd è un pilastro” e “uno dei pochissimi partiti non personali”. E’ quanto affermato dal segretario del Pd, Guglielmo Epifani, intervistato da Maria Latella a SkyTg24.
Il segretario dem ha ammesso i problemi ma, ha spiegato: “Dove si trovano problemi si può cambiare. Dobbiamo cambiare di meglio e di più”.

A proposito delle polemiche sul tesseramento e dello stop deciso dalla Direzione nazionale, per Epifani “c'è un'immagine non corretta del congresso del Pd. C'è un partito che sa rinnovarsi. Poi ci sono stati casi di sovraffollamento nei tesseramenti sui quali stiamo intervenendo con serietà e rigore. Abbiamo sanzioni interne, dimissioni e altri strumenti. Dove ci sono anomalie i congressi saranno sospesi".

Quanto alle lamentele scaturite nel partito dopo l’annuncio del congresso del Pse a Roma, per il segretario democratico “quella con Fioroni è una polemica in un bicchier d'acqua, mi stupisco dello stupore di Fioroni”.
"Il Pse ha deciso martedì di fare il congresso a Roma – ha spiegato -. Ne abbiamo discusso in segreteria, il presidente del Consiglio era informato. E' chiaro che in Europa se vuoi contare devi stare dentro una grande famiglia, e stiamo lavorando per allargare il perimetro del Pse”.

Ad una domanda della giornalista sull’annuncio di Romano Prodi di non votare alle primarie dell’8 dicembre, Epifani ha risposto: “Mi dispiace davvero molto e dispiace al nostro popolo. Ha subito tanti torti, la sua amarezza è davvero l'amarezza di tutti noi. Se ha maturato questa scelta, che personalmente mi crea sofferenza, va rispettata”.

E sempre a proposito di primarie, per il leader dem “chi vincerà le primarie sarà candidato premier, ma non sarà il solo. E' stato fatto nel passato, così è giusto sia anche nel futuro. Letta candidato premier nel 2015? Deciderà lui, ma in linea generale è una cosa che può essere, come può essere per altri candidati, è un percorso fisiologico e noi siamo orgogliosi di avere tante personalità che si stanno affermando sui territori”.

A Maria Latella che gli ha chiesto se ritenesse opportune le dimissioni di Matteo Renzi da sindaco, nel caso venisse eletto segretario, ha risposto: “Decide Renzi ma quello che penso è che fare il segretario è un compito molto impegnativo. Ho visto in questi mesi che fare il segretario è un compito oneroso, si deve fare il segretario di un grande partito in modo nuovo stando di più in mezzo alla gente".
 

Commenti