Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

FORMAZIONE PROFESSIONALE: OGGI SCIOPERO DEI LAVORATORI A PALERMO

27/11/2013 - Al contrario delle voci che continuano a susseguirsi nei vari siti internet e in rete, queste OO.SS. tengono a precisare che lo sciopero in programma per oggi 27 novembre, davanti la sede dell'Assessorato all'istruzione e alla formazione professionale a Palermo, è confermato con i seguenti punti programmatici: Pagamento immediato delle retribuzioni pregresse per tutti i Lavoratori: interventi – sportelli – OIF; svincolando la quota relativa al
personale dalle rendicontazioni;con riferimento, anche, ai lavoratori di quegli Enti sottoposti a revoca di accreditamento a causa di provvedimenti restrittivi emessi dell’AutoritàGiudiziaria nei confronti di alcuni legali Rappresentanti dei suddetti Enti Gestori.
2)
Pagamento delle retribuzioni, relative alla seconda annualità dell’avv. 20, in tempi celeri, considerate le imminenti festività natalizie, applicando ove necessario tutti gli strumenti previsti dalla legislazione vigente, come ad esempio, l’art. 5 del DPR 207/2010;
3)
Reperimento delle risorse, per la totale copertura dell’integrazione, a carico della Regione, dell’indennità di CIG 2012 che si è fermata al 7,7%
4)
Restituzione delle somme che l’Amministrazione Regionale ha recuperato in maniera coatta dal finanziamento di alcuni enti a cui erano state erogate integrazioni nelle passate annualità; recupero che di fatto ha causato un danno a carico dei Lavoratori, che nonostante la prestazione resa, in alcuni casi (vedi Cefop in a.s.), perderanno irrimediabilmente le retribuzioni, senza avere la minima possibilità di recuperarle nemmeno attraverso una azione legale. I Lavoratori, senza volere entrare nel merito della questione, rivendicano il loro diritto alla retribuzione, ritenendo che non possono essere loro a pagare gli errori compiuti da alti dirigenti dell’Amministrazione Regionale. Si rileva inoltre, una grave anomalia nella procedura di recupero delle somme disposta a valere sull’avv. 20/2011, la quale sarebbe in contrasto con il regolamento (CE) n. 1083/2006 che, disciplinando il fondo sociale europeo, all’art. 80 vieta le detrazioni e le trattenute che portino alla riduzione del finanziamento;
5)
Corretta gestione degli esuberi ed immediata ricollocazione;
6)
Immediato utilizzo del personale licenziato;
7)
Ricollocazione del personale degli enti a cui è stato revocato l’accreditamento;
8)
Immediata pubblicazione dell’albo;
9)
OIF – prospettive e ricadute occupazionali, anche per quei Lavoratori che, appartenenti agli enti a cui è stato revocato l’accreditamento, svolgevano attività nella filiera;
10)
Riapertura del procedimento sulla figura dell’operatore socio-sanitario – avv. 18;
11)
Definizione della problematica degli enti della provincia di Caltanissetta che ad oggi attendono l’emissione dei D.D.G. per l’avvio della prima annualità dell’avv. 20/2011.

I lavoratori, infine, chiedono di essere messi ufficialmente a conoscenza delle ipotesi di riforma del sistema della IeF.P. e del settore dei Servizi formativi, così come anticipato dall’Amministrazione per tramite degli organi di stampa. Preannunciando fin da adesso che si opporranno a qualsiasi forma di precarizzazione.
La manifestazione, che verrà svolta con la modalità del SIT-IN, avrà luogo dalle ore 09.00 in viale Regione Siciliana, angolo corso Calatafimi.


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