Fiumefreddo di Sicilia, 17 novembre 2013 - Ill.mo Presidente, con la presente nota chiediamo un suo autorevole intervento per sollecitare il ripristino della tratta Ferroviaria Caltagirone-Gela chiusa dall’8 maggio 2011. I fatti: due anni fa e precisamente l’8 maggio 2011 si verificava, lungo la tratta ferroviaria Catania-Caltagirone-Gela, al km 326 della linea Lentini-Gela, il cedimento di alcune arcate del ponte ferroviario, con la conseguente chiusura della tratta ferroviaria.
Tale chiusura, ha inevitabilmente determinato un trasferimento del traffico passeggeri sulla SS. 417 che, di per sé, già presenta condizioni di elevata pericolosità, in quanto unica arteria rimasta ad assicurare il collegamento fra le città ricadenti sul percorso ferroviario, vista la chiusura della Sp. n.39, mentre i treni merci originari da Gela sono stati dirottati via Ragusa-Siracusa-Catania con notevole aumento dei tempi di percorrenza.
A due anni di distanza e precisamente il 12 maggio 2013 abbiamo organizzato un sit-in
proprio sotto le arcate del ponte della ferrovia crollato, in territorio di Niscemi, per rammentare
i due anni dal crollo e cercare di sollecitare le amministrazioni locali ad intervenire presso l’Ente
competente per il ripristino della tratta.
Nei primi giorni di novembre siamo venuti a conoscenza che, l’infrastruttura ferroviaria
sequestrata dalla magistratura subito dopo il crollo, è stata dissequestrata nel mese di giugno
c.a. e non ci risulta ancora alcun intervento da parte di Rete Ferroviaria Italiana né alcuna
presa di posizione delle amministrazioni comunali interessate, Comune di Caltagirone, Gela e
Niscemi né da parte dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità.
Il comitato pendolari Siciliani, visto il dissequestro dell’infrastruttura avvenuto da oltre
quattro mesi chiede di conoscere:
se il Governo Regionale e/o l’assessore alle Infrastrutture e mobilità siano a conoscenza di
quali iniziative il gestore della infrastruttura ferroviaria, Rete ferroviaria italiana (RFI)
intenda adottare onde evitare il ripetersi per il futuro di cedimenti delle strutture ferroviarie
che potrebbero causare danni di proporzioni maggiori rispetto all'evento verificatosi;
quale sia lo stato di avanzamento degli interventi finalizzati al ripristino della piena
funzionalità dell'itinerario in modo da porre fine ai disagi e ai rischi cui vanno incontro, al
momento, i numerosi pendolari delle zone attraversate dalla ferrovia che per i loro
spostamenti quotidiani sono costretti a servirsi di percorsi alternativi non agevoli e poco
sicuri;
se si ritenga opportuno far inserire l'itinerario in discorso, a motivo della rilevante valenza
strategica che lo stesso riveste per lo sviluppo socio-economico dei territori attraversati, fra
gli interventi di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, prevedendo per lo stesso una
serie di opere di miglioramento del tracciato con riferimento alla tratta Caltagirone-Lentini
stazione, unitamente all’elettrificazione dell'intero itinerario, al fine di sfruttare la maggiore
potenza dei mezzi di trazione elettrica a beneficio anche e soprattutto del traffico merci.
Il Comitato Pendolari chiede, inoltre, agli Enti locali interessati: Comune di Caltagirone,
Comune di Niscemi e Comune di Gela di conoscere quali iniziative intraprenderanno per
sollecitare gli opportuni interventi per la ricostruzione e la ripresa dell’esercizio di questa tratta
ferroviaria importante per i territori del Calatino e del Nisseno.
Nell’attesa di risposte certe, ci faremo carico di concordare, con gli Amministratori di
Caltagirone, Niscemi e Gela, un’eventuale richiesta di incontro con i rappresentanti della
Regione Siciliana e dei Dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana, sui luoghi del crollo, per fare il
punto della situazione su quanto è stato fatto e su quello che il gestore della rete ferroviaria
intende attuare nell’immediato per la riapertura della Caltagirone-Gela.
Giosuè Malaponti
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