“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MAFIA DEI NEBRODI: TROVATO A LENTINI IL COVO DEI LATITANTI MIGNACCA DI TORTORICI, VINCENZINO SI SUICIDA

I carabinieri del Gis hanno più volte intimato loro la resa e sono infine intervenuti sfondando la porta di ingresso, immobilizzando immediatamente Calogero Mignacca, che viene così catturato. Vincenzino che si trovava, armato, all’interno di un’altra stanza, all’atto dell’irruzione dei militari, coperti dagli scudi protettivi, si suicidava sparandosi un colpo alla testa. Calogero e Vincenzino Mignacca sono considerati elementi di spicco della famiglia mafiosa dei tortoriciani, pluricondannati all’ergastolo per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidi, rapine, estorsioni ed altro

Messina, 10 novembre 2013 - Nella mattinata odierna, il gruppo di intervento speciale (Gis) dei Carabinieri ha eseguito un blitz in un casolare di campagna nel comune di Lentini (Sr) che, a seguito di indagini condotte dai reparti operativi di Messina e Catania, coordinati dai magistrati della direzione distrettuale antimafia di Messina, era stato individuato come il covo dei noti fratelli latitanti Mignacca Calogero e Vincenzino, elementi di spicco della famiglia mafiosa dei tortoriciani, pluricondannati all’ergastolo, con sentenze definitive, per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidi, rapine, estorsioni ed altro.

I carabinieri del Gis, dopo aver circondato il covo dei due latitanti, hanno più volte loro intimato la resa e sono infine intervenuti sfondando la porta di ingresso ed immobilizzandolo immediatamente Mignacca Calogero, che si trovava all’ingresso ed e’ risultato in possesso di una pistola.
L’altro latitante, Vincenzino, che si trovava, armato, all’interno di un’altra stanza, all’atto dell’irruzione dei militari, coperti dagli scudi protettivi, si suicidava sparandosi un colpo alla testa.

I particolari dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che sarà tenuta presso il comando provinciale di Messina nella mattinata di domani.

Commenti