“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

FORCONI: È UFFICIALE, IL 18 DICEMBRE TUTTI A ROMA, MA PIOVONO I ‘NO’

14/12/2013 – Ora è ufficiale. Mercoledi 18 dicembre a Roma ci sarà l’adunata e punto di incontro a Piazza del Popolo alle ore 15. “Il governo ha convocato il comitato di coordinamento nazionale per trattare con il 'Comitato 9 Dicembre' ma Calvani, Chiavegato, Bissoli, Zeoli, Zanon ed altri del Comitato non avrebbero accettato nessuna trattativa. “Sta girando in rete che la manifestazione è stata anticipata a domenica 15 dicembre 2013. Verità o tentativo di boicottaggio? Fatelo sapere subito diffondete la data certa”, si legge ancora su FB.
Martino Morsello, anche lui fondatore dei Forconi siciliani afferma: “Palermo esplodera'. Tutti in piazza per il nuovo Vespro. Quando un popolo sta morendo, la capitale deve capeggiare la rivolta contro gli usurpatori. Questa e' stata all'unanimita' la decisione presa da un gruppo di imprenditori riunitosi a Palermo col Movimento dei Forconi”.

Con riferimento ad un sondaggio diffuso dalla trasmissione “Virus” su Rai2 così si legge su FB: "Caro Letta questa è una forte mozione di sfiducia da parte del popolo nei Tuoi confronti! Sei scollegato dalla realtà! E’ vero: tutta l’Italia non è scesa in strada ma i dati che Ti offriamo nella foto dovrebbero tapparti la bocca! Sei il mandante della disperazione che, in questi giorni, sta manifestando! Continua così, tira a campare, e costringerai quell’ottanta per cento degli italiani a scendere in piazza per cacciare Te e tutti i parassiti che stanno in parlamento! Ci siamo rotti le scatole e Tu sei l’unico che non lo ha capito!
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Forconi, il leader Mariano Ferro: “A Natale non ci fermeremo”
“Non si può andare a casa perché il governo non ci dà delle risposte”, ha detto a Matrix uno dei capi territoriali della protesta. “Nessuna marcia su Roma”

“Abbiamo fatto una scelta: andremo avanti a oltranza coi presidi che sono già nelle strade, perché non abbiamo ancora sentito il governo battere un colpo”. Lo ha detto a “Matrix” Mariano Ferro, leader dei “Forconi”. “Non si può andare a casa, non ci fermeremo per Natale e nemmeno per Pasqua se il governo non ci dà delle risposte”.

“Non faremo la manifestazione a Roma perché non vogliamo dare alle infiltrazioni, come CasaPound, la possibilità di venire a spaccare le vetrine della città. La faremo, casomai, mettendoci con un presidio da qualche parte”, ha aggiunto.

“Io sono sicuro che il governo non risponde perché non ha risposte e con il suo silenzio sta mettendo in moto la voglia di andare sulle strade per protestare contro questa classe dirigente”.

Chiusa la tangenziale sud di Vicenza - E’ stata la tangenziale sud di Vicenza, chiusa al traffico, il punto di maggiore criticità legato alla protesta dei “Forconi”. Per ora nei presidi “tradizionali” sono presenti poche decine di persone che non impediscono lo scorrere del traffico. Restano al momento aperti i caselli sulla A4 di Vicenza Ovest, Montecchio, Montebello e Soave. Sulla viabilità ordinaria alcune decine di manifestanti sono presenti in zona industriale a Padova, a Portogruaro, Marghera e Monselice.

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Forconi, la protesta non si ferma: «Mercoledì a Roma ma senza cortei»

Non ci sarà nessuna marcia dei Forconi su Roma. Solo una grande manifestazione, prevista per mercoledì. Una manifestazione “statica”, dunque un presidio. Che però, in assenza delle risposte che il movimento si aspetta dal Governo, potrà proseguire a oltranza anche durante i giorni di Natale.

IL MESSAGGIO
La “linea” è stata lanciata da Mariano Ferro, uno dei leader dei Forconi. Non ci sarà nessun corteo, ha spiegato Ferro, «per evitare di mettere la protesta su un piatto d’argento a persone che arriverebbero dal resto del Paese nella Capitale solo per mettere a ferro e fuoco la città». Non ci sarà, insomma, «una guerra sulle strade, si agirà nel rispetto della democrazia». Ma «nessuno, da parte delle Istituzioni – ha ripetuto Ferro – ci ha dato delle risposte o ha chiesto di parlarci». Certo, le richieste del movimento sono ultimative. Ha detto Renzo Erbisti, presidente dell’“Azione nel trasporto italiano”: «Vogliamo nuove elezioni e che la classe politica vada a casa e non si ripresenti». Intanto le proteste sono continuate per tutta la giornata, anche se non ci sono stati incidenti. Nel Lazio, oltre al presidio dei Forconi a Roma Ostiense, sono stati segnalati sit-in a Latina e ai caselli dell’autostrada del Sole a Frosinone e Ceprano.

L’INDIGNAZIONE
Le affermazioni del portavoce del movimento dei Forconi, Andrea Zunino, fatte in un’intervista, hanno sollevato l’indignazione generale. Zunino aveva detto che l’Italia era «schiava dei banchieri ebrei». «Frasi antisemite vergognose», le ha definite il premier Enrico Letta. Il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna, ha parlato di «affermazioni deliranti». E il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, ha detto che «la boutade del leader del movimento ripercorre le parole di nuovi e vecchi leader che nella storia del nostro continente hanno portato alla catastrofe e alla morte di milioni di cittadini».

IL VIMINALE
Nella tarda serata, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha convocato un vertice al Viminale con i responsabili delle Forze dell’ordine per fare il punto sulle proteste in corso e su quelle annunciate. Presente alla prima parte della riunione anche il direttore di Equitalia, Attilio Befera: con lui sono state esaminate le minacce informatiche arrivate a funzionari e dirigenti dell’Agenzia di riscossione. Ai funzionari e allo stesso Befera il premier Letta e il ministro Alfano hanno espresso la solidarietà del Governo.

LA CHIESA
Il giornale dei vescovi, “L’Avvenire”, scrive che «la protesta non deve essere sottovalutata». È «figlia della crisi» e parte da aree del Paese che non si sentono rappresentate. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, ha detto che «c’è uno stacco notevole» tra la politica e la gente. La protesta dei Forconi, dice monsignor Nosiglia, va contrastata con l’«attenzione» per le piccole aziende e i commercianti e invece, sottolinea l’arcivescovo, «vedo una sorta di “si salvi chi può”».

Fonte: http://bastacasta.altervista.org/
http://bastacasta.altervista.org/

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