“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

“AREA METROPOLITANA DELLO STRETTO”: PROBLEMI ISTITUZIONALI INSORMONTABILI TRA SICILIA E CALABRIA

I Democratici Autonomisti sull’ipotesi di “Area Metropolitana dello Stretto”: problemi istituzionali insormontabili in ordine alla diversità statutaria di Sicilia e Calabria
Messina, 10/02/2014 - Sull’ipotesi di “Area Metropolitana dello Stretto”, che vede impegnata la Giunta-Accorinti, interviene il movimento di ispirazione sicilianista dei Democratici Autonomisti di Messina, che per bocca del suo responsabile
provinciale Lucio Crupi ricorda che “si tratta di una proposta non nuova, che affonda le sue radici negli studi sulla conurbazione tra le due sponde, che sin dagli anni ’50 furono compiuti nel nostro Ateneo e nel progetto di Area integrata dello Stretto dei sindacati confederali degli anni ’80 del secolo trascorso. Le pregevoli proposte sul piano economico, sociale ed urbanistico hanno sempre incontrato un ostacolo insormontabile sotto il profilo istituzionale, a causa delle diversità statutaria delle due regioni, Sicilia e Calabria, a cui appartengono le città interessate: la prima a Statuto speciale, la seconda ordinario. Una diversità che non è ovviamente mutata e con essa l’impossibilità di realizzare un’entità sovracomunale unica tra Messina e Reggio Calabria”.

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