Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

“AREA METROPOLITANA DELLO STRETTO”: PROBLEMI ISTITUZIONALI INSORMONTABILI TRA SICILIA E CALABRIA

I Democratici Autonomisti sull’ipotesi di “Area Metropolitana dello Stretto”: problemi istituzionali insormontabili in ordine alla diversità statutaria di Sicilia e Calabria
Messina, 10/02/2014 - Sull’ipotesi di “Area Metropolitana dello Stretto”, che vede impegnata la Giunta-Accorinti, interviene il movimento di ispirazione sicilianista dei Democratici Autonomisti di Messina, che per bocca del suo responsabile
provinciale Lucio Crupi ricorda che “si tratta di una proposta non nuova, che affonda le sue radici negli studi sulla conurbazione tra le due sponde, che sin dagli anni ’50 furono compiuti nel nostro Ateneo e nel progetto di Area integrata dello Stretto dei sindacati confederali degli anni ’80 del secolo trascorso. Le pregevoli proposte sul piano economico, sociale ed urbanistico hanno sempre incontrato un ostacolo insormontabile sotto il profilo istituzionale, a causa delle diversità statutaria delle due regioni, Sicilia e Calabria, a cui appartengono le città interessate: la prima a Statuto speciale, la seconda ordinario. Una diversità che non è ovviamente mutata e con essa l’impossibilità di realizzare un’entità sovracomunale unica tra Messina e Reggio Calabria”.

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