Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

INTERNET È MORTO, VIVA OUTERNET!

Siamo nel 2014 ed ancora il 40% della popolazione mondiale non dispone di una connessione a Internet. È un dato che dovrebbe far riflettere circa le divergenze esistenti a livello globale, ma secondo il Media Development Investment Fund, una fondazione statunitense, in meno di un anno, questo sarà un lontano ricordo grazie ad "Outernet"

Lecce, 24 febbraio 2014 - Il fondo no-profit, che è stato in parte finanziato dal magnate George Soros, prevede di inviare nello spazio un centinaio di satelliti cubp ("CubeSats"), di 10 cm3, a partire da gennaio dell’anno prossimo, per fornire al mondo un accesso universale a Internet. I fondatori di questa organizzazione con sede a New York, hanno posto a fondamento della loro idea benefica il principio secondo cui "il diritto di sapere è un diritto fondamentale". E come non condividere questa affermazione, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”.

Il suo direttore, Harlan Mandel, ha descritto Outernet come un "progetto rivoluzionario che ignora la censura e garantisce il rispetto della privacy in grado di fornire accesso universale alle informazioni, compresi coloro che oggi sono al di fuori della portata geografica della rete, o che non hanno i mezzi per permetterselo".
Così, per esempio nordcoreani e cinesi, a dispetto della censura che esiste nei loro paesi, potranno collegarsi a Outernet tramite qualsiasi smartphone o computer.

Già a partire dal giugno 2014, un piccolo numero di questi piccoli satelliti sarà inviato nello spazio, a titolo di test.

Se tutto andrà bene, nel gennaio 2015, il progetto sarà operativo con un centinaio di satelliti cubo in orbita. Poi, durante i primi cinque anni, a meno che i giganti delle telecomunicazioni non decideranno di effettuare un investimento sostanziale, sarà solo una sorta di Internet di base, compresi i siti di notizie, alcuni programmi educativi e messaggi di emergenza, tra cui gli avvisi per le catastrofi naturali.
Si potrà andare da un sito all'altro come si cambiano i canali TV. Infatti, oltre al numero ridotto di siti ricercabili con questa versione l’accesso ad Internet sarà limitato perché l'utente non potrà, almeno in un primo momento, scaricare informazioni, e si dovrà accontentare di guardare ciò che sarà online.
Outernet dovrebbe essere pienamente operativo entro giugno 2015. Nonostante il carattere ambizioso del progetto, i suoi promotori compreso Syed Karim, direttore tecnico del progetto Outernet, non appaiono per nulla preoccupati per la sua attuazione, perché tutte le tecnologie necessarie sono stati testate più volte nel campo della TV satellitare (compreso il datacasting), almeno per quanto dichiarato alla rivista statunitense di tecnologia Reddit.
Giovanni D’AGATA


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