Un patto di coalizione fra i partiti che sostengono il governo, “per rilanciare l'esecutivo", appunto e non per rilanciare il Paese. Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha avuto oggi al Quirinale un rapido incontro con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per metterlo al corrente di questioni urgenti di governo prima della partenza del Capo dello Stato per Lisbona.
Roma, 11/02/2014 – Sarà il partito unico? Saranno aboliti i partiti di opposizione e le manifestazioni di piazza. Sarà tolto dal vocabolario il termine ‘populista’? Non sappiamo.
Al momento sembra chiaro che la questione italiana è una lotta tra i partiti politici. Niente a che vedere con la gente, coi bisogni della gente e con la situazione reale del Paese: Enrico Letta nelle prossime ore presenterà una proposta di patto di coalizione fra i partiti che sostengono il governo, “per rilanciare l'esecutivo ".
Cambierà tutto in una notte.
Nottetempo casa per casa, come il titolo del romanzo di Vincenzo Consolo?
Cambierà in meglio? Non si pagheranno più le tasse? Avremo un Governo al Parlamento democraticamente eletto dagli elettori? Avremo parlamentari votati e scelti dagli elettori? Si potrà manifestare ancora il dissenso, l’indignazione, la miseria, il timore? Si potrà scendere in piazza come fecero nel '68 (e dal '68) gli studenti, i partiti di opposizione, i sindacati, i lavoratori e gli operai, o il diritto di parlare, di manifestare e vivere sarà riservato solo a chi si trova già in politica da almeno 20 anni?
Al momento apprendiamo che il premier del governo che attualmente l’Italia può permettersi, Enrico Letta, nelle prossime ore presenterà "una mia proposta di patto di coalizione fra i partiti che sostengono il governo, per rilanciare l'esecutivo", appunto e non il Paese. Il Paese è sempre più un optional della politica e dei partiti, sempre più distante, come Pinocchio dal magistrato che lo condanna per essere stato... derubato delle monete?
L’altra notizia del giorno riguarda la Boldrini e il comportamento di Stefano Dambruoso (Sc), il questore alla Camera dei Deputati che lo scorso 29 gennaio colpì con un ceffone in pieno volto, in aula, la deputata del M5S, Loredana Lupo. Dambruoso, dice la Boldrini, “avrebbe dovuto garantire l'ordinato e sereno svolgimento dei lavori". Il suo “comportamento non è stato adeguato perché violento e ha rappresentato uno strappo rispetto a sue funzioni. E' andato ben oltre le sue funzioni e questo non possiamo permetterlo". Così la presidente della Camera, Boldrini, dopo la riunione dell'ufficio di presidenza.
Sarà promosso e trasferito?
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