Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ZONE FRANCHE URBANE: INCENTIVI E AGEVOLAZIONI PER QUASI 16 MILIONI DI EURO A MESSINA

9 milioni di euro a Barcellona. Genovese (Cisl): “Grande opportunità che rischia di passare sotto silenzio”
Messina, 6 febbraio 2014 – Incentivi e agevolazioni per le micro e le piccole imprese. Sono i fondi previsti dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico dello scorso 23 gennaio per le Zone Franche Urbane della Regione Sicilia. A disposizione ci sono quasi 16milioni di euro per quelle insistenti nel comune di Messina, poco meno di 9 milioni di euro per quelle nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto.

Le agevolazioni per le aziende che hanno sede legale all’interno delle Zone Franche Urbane consistono nell’esenzione dalle imposte sui redditi, dall’imposta regionale sulle attività produttive, dall’IMU e dall’esonero dal versamento dei contributi delle retribuzioni da lavoro dipendente.

Una parte dei fondi sono vincolati per tipologie specifiche di aziende. Per la zona franca urbana di Messina, il 20% dei fondi è riservato alle imprese di nuova o recente costituzione, mentre il 10% alle imprese femminili. Per la zona franca urbana di Barcellona l’8% è riservato alle imprese “operanti nel settore Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”.
Il tempo per la predisposizione dei progetti e la presentazione delle richieste per accedere alle agevolazioni è breve: le domande potranno essere presentate dal 5 marzo al 23 maggio.

“È una grande opportunità che rischia di passare sotto silenzio – sottolinea Tonino Genovese, segretario generale della Cisl Messina - Non vorremmo che si sprechi anche questa occasione. Messina, in particolare, non se lo può permettere. Invitiamo, pertanto, tutti i soggetti deputati ad attivarsi, a partire dalla Giunta comunale, per informare, illustrare e sollecitare all’azione tutti i possibili fruitori di questa innovativa e straordinaria opportunità per la città. Sulla materia – evidenzia il segretario della Cisl - registriamo troppo silenzio e disattenzione. Non vorremmo che le emergenze distolgano attenzione. Bisogna affrontare e risolvere i bubboni che tanti guasti hanno arrecato a questa comunità, bisogna ricercare le responsabilità e chiamare i responsabili a renderne conto ma, intanto, dobbiamo pensare alle opportunità e al futuro. Se non si crea ricchezza e reddito non si risolleverà mai il tessuto socio-economico di questa città. Assistere allo sfacelo ci costringerà, domani, a dividere la miseria. Ecco perché non possiamo accettare che il passato travolga il nostro futuro. Ecco perché è nel presente che dobbiamo porre le basi per dare una speranza a Messina. Riteniamo – conclude Genovese - che la Zona Franca Urbana sia una opportunità reale, a portata di mano. Attrezziamoci subito, non vorremmo allungare l'elenco delle occasioni perdute”.

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