Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MAFIE & M5S: CHI PROTEGGE I TESTIMONI DI GIUSTIZIA?

Roma, 22/05/2014 - "I testimoni di giustizia sono cittadini incensurati che coraggiosamente hanno deciso di denunciare dando un prezioso contributo nella lotta alla criminalità organizzata, ma chi li protegge?". I parlamentari del Movimento 5 Stelle, Giulia Sarti, Francesco D'Uva, Cristian Iannuzzi, Massimiliano Bernini ed Eleonora Bechis hanno incontrato e ascoltato la protesta dei testimoni di giustizia per la mancata ricostituzione della Commissione Centrale per la definizione ed applicazione dello speciale programma di protezione. "Il Governo di Renzi da urgenza a tutto, meno ai decreti che servono a proteggere i testimoni di giustizia - sostengono -.
Si è preferito dare precedenza ad altri provvedimenti mettendo in secondo piano la lotta alla mafia. Impedendo alla Commissione Centrale di riprendere il normale svolgimento dei propri lavori, si è di fatto delineato uno scenario di insostenibile incertezza per la tutela dei testimoni di giustizia e dei collaboratori.".

I parlamentari sottolineano anche che "è urgente che i testimoni di giustizia siano adeguatamente tutelati dallo Stato, non solo durante l'iter giudiziario, ma anche dopo l'uscita dal programma di protezione per favorire il loro reinserimento socio-lavorativo". E concludono: "Oggi dal ministero dell'Interno ci hanno assicurato che la Commissione Centrale sarà operativa nel giro di una settimana mentre per il decreto attuativo che dovrà disciplinare l'assunzione dei testimoni all'interno della pubblica amministrazione, i tempi di attesa sono di circa due mesi. Vigileremo sulla reale attuazione di quanto detto perché sono queste le battaglie fondamentali contro le mafie".


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