Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AFFARI SPORCHI DELLA MAFIA, DA SONIA ALFANO A FRANCESCO FORGIONE

Rai Cultura presenta “Mafia - affari sporchi in Europa ” di Alessandro Chiappetta, regia di Agostino Pozzi con Giovanni Tizian e l’introduzione del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, in onda mercoledì 24 settembre alle 21.30 su Rai Storia – ch. 54 del Digitale terrestre e ch. 23 TivùSat
23/09/2014 - Da tempo osservatori, giuristi e criminologi concordano che la mafia sta cambiando pelle, che oggi è più appropriato parlare di “Mafie” e che i clan italiani, in particolare quelli campani e calabresi, stanno impiantando con sempre maggiore forza le loro attività illecite in Europa, dalla Germania alla Spagna, dal Regno Unito alla Svizzera. Si tratta del traffico di droga, ma anche di attività nel campo dell’edilizia, delle scommesse sportive, della ristorazione e in ambiti fino a pochi anni fa insospettabili come la distribuzione di benzina, l’abbigliamento, la gioielleria, l’agroalimentare targato Made in Italy e le energie rinnovabili.

Un documentario che racconta storie, presupposti ed evoluzioni delle mafie internazionali e dei rapporti che esse stringono tra loro. Un racconto inedito che si snoda attraverso il contributo di chi si occupa di mafia nella propria attività professionale, a partire dal Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, da tempo attento ai segnali di “internazionalizzazione” del crimine organizzato a cui è affidata l’introduzione. Con lui ci saranno il Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, Filippo Spiezia, ex membro dell’Agenzia dell’Ue EuroJust, il Professor Ernesto Savona, criminologo dell’Università Cattolica e fondatore del centro di ricerca TransCrime, lo storico Enzo Ciconte, ordinario di Storia Criminale all’Università Roma Tre, David Ellero, responsabile del Focal Point di Europol, Francesco Forgione, dal 2006 al 2008 Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, la giornalista tedesca Petra Reski, Renato Cortese, Capo della squadra mobile di Roma, e dal 2007 al 2013 Capo della Squadra Mobile di Reggio Calabria, e Sonia Alfano, ex parlamentare europea, nel 2013 Presidente della Commissione Speciale Antimafia dell’Ue.

Narratore ma anche testimone di questo racconto sarà Giovanni Tizian, giornalista calabrese da anni sotto scorta per aver denunciato nel suo libro “Gotica” le infiltrazioni della ‘ndrangheta al nord; Tizian, che dopo l’assassinio del padre per mano dell’ndrangheta ha lasciato Reggio Calabria, continua ad occuparsi degli affari e dei retroscena che legano le criminalità italiane e le loro attività illecite anche oltre i confini nazionali seguendo - come insegnava Giovanni Falcone - le tracce del denaro.

Un fiume di soldi impressionante che può essere la chiave per individuare la nuova colonizzazione mafiosa, a cominciare da quella delle ‘ndrine calabresi in Germania, a Duisburg dove nell’agosto del 2007 una drammatica strage fu la spia dell’espansione mafiosa all’estero.
Mafia – affari sporchi in Europa è il primo appuntamento del nuovo ciclo di “Diario Civile”, il programma di Rai Storia che propone approfondimenti e analisi sui temi della legalità e della giustizia. In ottobre è previsto un ciclo di quattro puntate dal titolo “Le origini di Gomorra” in cui verrà raccontata la storia della camorra campana attraverso quattro decenni ognuno dei quali legato ad un diverso esponente criminale, Raffaele Cutolo, Luigi Giuliano, Francesco Schiavone e Paolo Di Lauro.

Commenti