Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IMPRESE PULIZIA ARTIGIANE, DOPO 8 ANNI DI ATTESA SIGLATO IL NUOVO CONTRATTO NAZIONALE

Roma 19 settembre 2014 – Colmato il vuoto contrattuale per i 150.000 addetti delle 35.000 imprese di pulizia del settore artigiano che operano nei servizi di pulizia e attività complementari in ambito pubblico e privato, nei servizi di disinfezione, sanificazione, sterilizzazione e derattizzazione e nei servizi di pulizia e manutenzione piscine. Ad 8 anni dalla scadenza le organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltrasporti Uil e le associazioni datoriali Confartigianato Imprese di Pulizia, Cna Servizi alla Comunità, Casartigiani e Claai hanno siglato l’accordo per il nuovo contratto nazionale di settore che avrà validità fino al 31 dicembre 2016.
Ammonta a 160 euro a regime al V livello l’aumento contrattuale definito con l’intesa che riconosce anche l’erogazione di un importo a titolo di vacanza contrattuale di 5€ al mese per 30 mesi e prevede l’incremento di 10€ dell’indennità speciale.

Sul mercato del lavoro le parti riconoscono nell’istituto contrattuale dell’apprendistato professionalizzante lo strumento privilegiato per il rilancio dell’occupazione giovanile.
L’accordo contempla nuove garanzie anche sul passaggio di appalto: la vecchia franchigia di 5 fulltime viene ridotta a 3 addetti negli appalti pubblici e viene abolita nel caso di acquisizione di appalti da parte di Ati o Consorzi di imprese artigiane. Nel passaggio di appalto l'impresa artigiana subentrante garantirà ai lavoratori acquisiti le migliori condizioni economiche e normative maturate se di miglior favore e previste dal nuovo Ccnl siglato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Le novità introdotte con l’accordo riguardano l’applicazione della bilateralità di settore concordata al livello interconfederale, compresa l’assistenza sanitaria integrativa erogata dal fondo di settore Sanarti con la previsione di un contributo a carico delle aziende di 120€ all’anno.
A margine dell’intesa le parti hanno anche siglato un avviso comune sul costo medio orario del settore dei servizi di pulizia, prevedendo l’equiparazione alle tabelle del ministero del Lavoro applicate dalle aziende medio-grandi del comparto.

La Fisascat commenta positivamente il rinnovo contrattuale. “E’ un importante risultato che giunge a quasi un decennio dalla scadenza – ha dichiarato il segretario generale aggiunto della categoria Giovanni Pirulli – Il complesso delle norme economiche e normative previste dal nuovo contratto garantisce l’equiparazione alle tabelle del costo orario applicato dalle aziende medio-grandi evitando, in questo modo, episodi di dumping contrattuale soprattutto nelle gare di appalto pubblico”.

“Da oggi riprendono positivamente nel settore delle imprese di pulizia artigiane le relazioni sindacali che nel corso degli anni si erano quasi annullate – ha aggiunto il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri - Il rinnovo contrattuale rappresenta, proprio in questo momento di forte crisi della domanda di beni e servizi, la volontà delle parti di dare una chiara identità al settore e di riconoscere nuove tutele e maggiori garanzie ai lavoratori nei soventi passaggi di appalto tra imprese artigiane ed imprese strutturate”.

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