Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MILAZZO: UNA STORIA APPASSIONANTE CONOSCIUTA DA POCHI, LA BATTAGLIA NAVALE DEL 3 SETTEMBRE DEL 36 A.C.

Una storia appassionante conosciuta da pochi. La “due giorni” di manifestazioni promossi dall’Amministrazione comunale per commemorare d’intesa con la Marina Militare il 2050° anniversario della battaglia navale del Nauloco – Milazzo avvenuta il 3 settembre del 36 a.C. è stata sicuramente l’occasione per conoscerla
Milazzo, 04/09/2014 - Un evento particolarmente seguito e apprezzato che ha consentito non solo di capire le ragioni per le quali il Municipio mamertino è uno dei pochi in Italia ad avere il diritto di fregiarsi dell'Aquila imperiale romana con il motto "Aquila mari imposita Sexto Pompeo Superato", ma anche per comprendere l’importanza della battaglia combattuta nelle acque di Milazzo, decisiva per le sorti di Cesare Ottaviano che poi diventerà l’imperatore Augusto. Una storia ricostruita nella prima giornata dal documentario di Alberto Angela “La nascita di un impero” e poi raccontata anche dallo scrittore milazzese Filippo Lo Schiavo che è stato l’ideatore della storia.

Proprio Lo Schiavo ha sottolineato che "bisogna disseppellire la storia antica della città.....portandola alla luce ed alla conoscenza di tutti....", anche per affermare “il fondamentale ruolo che Milazzo ha avuto sempre nella storia”. Nella giornata di ieri invece è avvenuta la deposizione di una corona di alloro nelle acque prospicienti la marina Garibaldi in ricordo della battaglia e alle 19,30 alla presenza dei vertici della Marina Militare (l’Ammiraglio Le Grottaglie, il comandante della Capitaneria di Milazzo, Lo Presti) e delle massime autorità, il sindaco Carmelo Pino ha proceduto alla scopertura di una lapide commemorativa che l’Amministrazione ha fatto sistemare sulla facciata del palazzo municipale recante la seguente scritta: “S.P.Q.M. - NEL SENO DI QUESTO FATIDICO MARE GIÁ ARROSSATO DI PUNICO SANGUE DAI ROSTRI DI G. DUILIO NEL 260 a.C. LE FLOTTE DI OTTAVIANO TRIUMVIRO E DI SESTO POMPEO ARDITAMENTE CONTESERO FAVORITI I PROPIZI DESTINI DI CESARE LE CIVICHE INSEGNE DELLA FEDELE MYLAE FURONO COSÍ ONORATE CON L’AQUILA ROMANA IMPERANTE SULL’ACQUE LEGANDO NEI SECOLI IL MUNICIPIO AI FASTI DELLO STORICO EVENTO. NEL 2050° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA FAUSTO PRESAGIO DELLA GLORIOSA SORTE DEL FUTURO AUGUSTO IMPERATORE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE POSE. 3 SETTEMBRE 36 a. C. - 3 SETTEMBRE 2014”.

A seguire nell’aula consiliare l’annunciata conferenza del prof. Antonino Pinzone, responsabile scientifico del dipartimento scienze dell’Antichità della facoltà di Lettere dell’Università di Messina sui “perché di una battaglia decisiva per le sorti di Cesare Ottaviano”. Un viaggio a ritroso nel tempo quello del cattedratico per rievocare una delle battaglie più sanguinose che hanno interessato i nostri mari.

Da un lato la flotta di Ottaviano al comando di Vipsanio Agrippa alle isole Eolie, dall’altro quella di Sesto Pompeo che occupava la costa siciliana nel tratto compreso fra Capo Tindari e il Peloro con Milazzo in mezzo. Le due flotte entrambe composte da 300 navi, tutte dotate di artiglieria si incontrano tra il promontorio di Milazzo e il Nauloco, presso il quale era ancorata l’armata di Pompeo. Dopo una lotta lunga e sanguinosa Ottaviano riesce a sconfiggere il nemico. Sul mistero del Nauloco, il prof. Pinzoni ha evidenziato che quasi sicuramente non va inteso come unico porto, bensì insieme di approdi, vista anche la quantità delle navi che interessa tutto il territorio. Soddisfatto il sindaco Carmelo Pino.

“L’obiettivo dell’Amministrazione da sempre è stato quello di ricostruire l’identità culturale di questa città attraverso eventi come questo non solo per far risaltare pagine di storia che non possono essere dimenticate, ma per affermare l’importanza delle nostre radici e dei nostri valori che con orgoglio e senso di appartenenza vanno difesi”. L’assessore Stefania Scolaro da parte sua ha auspicato che “momenti come questi possano consolidarsi coinvolgendo il più possibile i cittadini che debbono essere fieri dell’identità del luogo in cui vivono”.

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