Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RITO DELLA LUCE: “UNA CENTRIFUGA SPIRITUALE CONTRO LA PERDITA DELL’ETICA E DELLA MORALITÀ”

Solstizio d’inverno, dal 18 al 21 dicembre, all’Istituto Vespucci-Capuana-Pirandello e S. Giuffrida di Catania la terza edizione dell’evento organizzato da Fiumara d’Arte. Presti: «Mai come in questo momento credo che il mondo abbia bisogno di una luce rigeneratrice. La luce è vita, è futuro, è conoscenza…»

CATANIA, 05/11/2014 – «Rigenerare l’universale»: due parole che racchiudono la mission del “Rito della Luce” che – dopo aver fatto tappa alla Campanella Sturzo e al Boggio Lera – in questa edizione 2014 inonderà di Bellezza l’Istituto Vespucci-Capuana-Pirandello e Sante Giuffrida di Catania (via Enrico De Nicola).
L’evento, ideato dalla Fondazione Fiumara d’Arte, si svolgerà dal 18 al 21 dicembre e coinvolgerà poeti, musicisti, danzatori, artisti, gruppi di diverse etnie, abitanti di Librino, studenti del territorio e l’intera cittadinanza, con l’obiettivo di «illuminare le coscienze di tutti – spiega il mecenate Antonio Presti – restituendo alle nuove generazioni messaggi positivi legati ai valori e alla speranza».

Echi e simbologie cosmiche, che richiamano l’energia dei quattro elementi naturali, faranno da cornice a un percorso di suggestioni e immagini che si concluderà col Solstizio d’inverno boreale (21 dicembre), il giorno più corto dell’anno, in cui il sole raggiunge lo Zenit ai Tropici: «La luce, elemento simbolo della conoscenza, dell’archè, di molte religioni e filosofie, elemento vitale per il benessere e per l’anima - sottolinea Presti, ambasciatore di bellezza e conoscenza – diventa occasione d’incontro e di condivisione. La luce purifica, rinnova e rigenera l’animo: il rito, che vogliamo istituzionalizzare e consegnare alla città di Catania, vuole segnare l’inizio di una nuova epoca in cui i valori spirituali vincono sul buio del consumismo e sulla perdita dell’etica e della moralità».
Oltre 40 istituti, 45 associazioni, 40 fotografi e 500 artisti verranno coinvolti per la realizzazione del Rito. Al centro di questo sistema, che si frappone alla crisi ideologica, alla globalizzazione e al capitalismo imperante, ci sarà la scuola, innalzata a “tempio della cultura”, agente di socializzazione e luogo centrale della società, in cui nutrirsi dei valori fondamentali della conoscenza. Dopo il successo degli scorsi anni, che ha registrato la presenza di oltre 50mila partecipanti, l’appello alla città si rinnova con maggiore enfasi: «Chiediamo ai cittadini e alle istituzioni partecipazione e condivisione – continua il presidente di Fiumara d’Arte – vogliamo che il rito diventi un momento di tutti; una presa di coscienza; una strada di bellezza, intesa come momento essenziale di elevazione dalle semplici passioni umane. Per questo chiediamo agli artisti di aderire numerosi all’iniziativa, partecipando alle selezioni del Rito della luce, per potenziare e moltiplicare i messaggi rivolti ai giovani e alla città».
Il Rito della Luce, che ha avuto la sua genesi a Librino – dove la Fondazione opera da 15 anni - vuole dunque essere “una centrifuga spirituale ed emozionale”, proprio per questo si svolgerà nel cuore della città: tra San Berillo e la Civita, in una zona dove s’incrociano diverse etnie nel nome dell’integrazione. In occasione dell’evento – che si svolgerà dalle 18 alle 22.30 - saranno realizzati numerosi mandala, bianco su bianco, da artisti, studenti e associazioni di volontariato. Danze, canti celebrativi e sonorità universali di musicisti, poeti e performer accompagneranno i visitatori durante i quattro giorni, in un invito all’ascolto attivo, civile e spirituale, per diventare protagonisti del Rito.

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