Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: SERVIZIO RIFIUTI, PROROGA ALLA DUSTY

12/01/2015 - In attesa che la Regione dia il via libera al nuovo Piano d'ambito per il prossimo triennio, adempimento che consentirà al Comune di espletare direttamente la gara europea per l’affidamento del servizio di igiene urbana cittadina, è stato prorogato il contratto alla Dusty, proprio per evitare qualsiasi minimo disagio.
Ma è chiaro che l’obiettivo – come sottolinea l'assessore all'Ambiente, Salvatore Gitto – è quello di voltare pagina, perché “se fino ad oggi siamo stati forse l’unico comune in provincia di Messina e uno dei pochi in Sicilia che garantisce la raccolta dei rifiuti sette giorni su sette, occorre passare alla seconda fase, quello di assicurare il pieno ed efficace svolgimento di tutti gli altri servizi, penso ad esempio allo spazzamento. Il nuovo Piano di intervento inoltre tiene conto oltre dei servizi espletati, anche di una diversa gestione della raccolta differenziata nel vero senso della parola con la gestione di un’isola ecologica (già individuata) che rappresenti un ulteriore servizio ai cittadini evitando comportamenti errati (conferimento nelle strade ad esempio degli elettrodomestici e degli ingombranti) e un risparmio rispetto al passato.


Tra l’altro è la stessa legge a dirci che gli obiettivi di differenziata devono raggiungere il 65% entro il 2015, attraverso un sistema che preveda la selezione di tutte le frazioni, umido compreso. I minori costi, che avranno una ricaduta sulle bollette verranno anche dalle spese circa i servizi di accertamento ed evasione che ormai da tempo gli uffici comunali hanno intrapreso, nonché dal minore conferimento in discarica».

«Il percorso che ci ha portati alla formulazione della proposta di istituzione dell’Aro – conclude Gitto – è un ulteriore passaggio di adeguamento alle norme vigenti già avviato con le convenzioni con i Consorzi nazionali per ogni categoria di rifiuto (plastica, vetro, carta, ingombranti) con i quali abbiamo già raggiunto delle intese attraverso cui vengono individuate le piattaforme autorizzate gestite da società con le quali abbiamo già sottoscritto i relativi contratti».

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