Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ROMPE IL BRACCIALETTO ELETTRONICO ED EVADE DAI DOMICILIARI: ARRESTATO UN 19ENNE MESSINESE

Messina, 05/02/2015 - Dopo aver lasciato dei bigliettini di saluto sul cuscino, il 19enne messinese De Francesco Giuseppe, già noto alle Forze dell’Ordine, ha tagliato con un coltello il braccialetto elettronico ed è evaso dagli arresti domiciliari rendendosi irreperibile. L’allarme della manomissione è scattato la notte del 2 febbraio e il giovane è rimasto uccel di bosco fino alla tarda serata di giorno 3. I Carabinieri della Stazione di Camaro Superiore, dopo aver battuto tutte le zone dove il fuggitivo poteva avere interessi, sono riusciti attraverso un mediatore vicino al ragazzo, a farlo tornare sui propri passi per non aggravare ulteriormente la sua posizione. Il 19enne che era agli arresti per aver rubato un motorino è stato quindi condotto in carcere dopo il rito per direttissima svoltosi nella mattinata di ieri. A suo carico tra l’altro era stata contestualmente emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di rapina.

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