“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

LINGUA SICILIANA, GIOVANNI MELI TESTIMONIANZA CULTURALE PER LA RINASCITA DELLA SICILIA

Nella ricorrenza dell’anniversario della nascita del grande poeta Giovanni Meli gli Indipendentisti F.N.S. rinnovano il proprio impegno per la tutela ed il rilancio della lingua siciliana

Palermo, 04/03/2015 - Ricorre in questi giorni l’anniversario ( il 275°) della nascita del grande Poeta, in lingua siciliana, GIOVANNI MELI, nato appunto a Palermo il 6 marzo del 1740.
Il Meli è considerato giustamente uno dei maggiori poeti europei e le sue poesie sono state tradotte nelle varie lingue. Ricordiamo, in proposito, che WOLFANG GOETHE le tradusse in tedesco, mentre Ugo Foscolo le tradusse in LINGUA ITALIANA. Un’ eccezionale diffusione le stesse poesie hanno avuto grazie alla traduzione in inglese operata dal professore Gaetano Cipolla, nel lungo periodo in cui questi è stato docente presso la prestigiosa SAINT JOHN UNIVERSITY di New York.
Va anche detto che lo stesso Professore Cipolla, in quanto Presidente dell’Associazione Culturale “ARBA SICULA” (sempre di New York e costituita principalmente da SICULO-AMERICANI), ha recentemente tradotto e pubblicato in versione bilingue (in inglese ed in siciliano), tutto o quasi il patrimonio poetico e letterario dell’Abate Meli, il quale era anche medico, scienziato e docente universitario.

Gli indipendentisti FNS ritengono che il miglior modo per ricordare il nostro grande poeta sia quello di centuplicare i propri sforzi ed il proprio impegno politico (sì, politico) per sensibilizzare l’opinione pubblica siciliana e le istituzioni rappresentative, in Sicilia, in Italia ed in Europa, per la tutela e la salvaguardia della lingua Siciliana nonché per la istituzione di una CATTEDRA di Lingua Siciliana presso ognuna delle Università Siciliane.

L’FNS non dimentica infine che la salvaguardia della lingua Siciliana costituisce un importante tassello della “QUESTIONE SICILIANA”. Tantoppiù che in questo momento, pressoché incontrastato, trionfa l’Anti-sicilianismo. E che, da più parti, si tende a distruggere la integrità territoriale nonché la identità culturale, politica, economica, la lingua, la storia, il diritto al progresso, all’avvenire, alla rinascita della stessa Sicilia, del Popolo Siciliano.
Ebbene: in un siffatto contesto, veramente drammatico, la consapevolezza di essere siciliani diventa la premessa per la rinascita e la riscossa del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana.
Per il raggiungimento di questo obiettivo, la salvaguardia della LINGUA SICILIANA è una tappa fondamentale, la cui importanza Giovanni Meli aveva sostenuto con forza, anche nel momento in cui aveva fondato l’apposita Accademia.

PIPPU SCIANO’
___________________

L'origini di lu munnu
POEMETTO BERNESCO
con versione italiana del prof. Giuseppe Gazzino da Genova
(in "Opere", Salvatore Di Marzo Editore, Palermo, 1857)


Spiega lu primu statu di li Dei,                    Spiega qual degli Dei fosse lo stato
Prima chi fussi fattu l'Universu,                  Anzi che forma avesse l'universo;
Li soi primi pinseri e primi idei,                  Quanto dappria fu detto e immaginato
Pri stabiliri li cosi cu versu.                         Onde il tutto ordinar pel proprio verso.
Dopu varii pariri cchiù plebei,                     Poi che i varj pareri ebbe ascoltato,
Giovi si fa stirari pri traversu,                     Stiracchiar si fa Giove di traverso;
E da ddi soi stinnicchi e cosi tali                 E da quel tira tira, e cose tali
Nni risulta lu munnu cu l'armali.                 Fuora il Mondo ne vien cogli animali.

Giovanni Mèli, (Palermo 1740 - 1815) - Medico, passò 5 anni (1767-72) nel quieto borgo di Cinisi presso Palermo, dove si formò o si fissò il mondo intimo della sua poesia, tra le bellezze e la pace della natura. Nel 1787 ebbe la cattedra di chimica all'Accademia degli studî di Palermo; nello stesso anno pubblicò in 5 volumi la sua opera poetica (ripubblicata, accresciuta di varî componimenti, nel 1814, in 7 volumi). Emergono in questa le Elegii e la famosa Buccolica: pur obbedendo al generale gusto arcadico, M. ha una sua personalissima freschezza ed evidenza, che informano anche alcune delle mirabili Odi e Canzunetti. Viva egli ebbe anche la vena dell'arguzia e della caricatura, come dimostrò nel poemetto bernesco La Fata galanti, nelle satire, nei componimenti farseschi, negli epigrammi e nell'Origini di lu munnu, che è il suo capolavoro in questo campo; mancò, invece, nel poema Don Chisciotti e Sanciu Panza.

Gli ideali dottrinali del Settecento appaiono in alcune prose italiane, nelle Favuli morali, un capolavoro del genere, nelle quali M. affidò al mondo sapiente e di screto degli animali l'espressione del suo ideale "d'onoratezza e di probità". Fra gli altri componimenti più noti ricordiamo l'idillio Polemuni, l'egloga Piscatoria, e il Ditirammu: in cui il protagonista, rimpiangendo il passato, di fronte alla triste realtà presente, cerca nel vino l'oblio. M. si servì del dialetto come d'una lingua letteraria illustre, anzi la più illustre, perché la prima ad affermarsi fra le lingue letterarie d'Italia. (Treccani.it)

Commenti