Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

UFFICI POSTALI MESSINA, INTERPELLANZA RINALDI: “FARE CESSARE IL COMPORTAMENTO ANTISOCIALE E PERSECUTORIO DA PARTE DI POSTE ITALIANE”

Messina, 19/03/2015 - L'interpellanza urgente presentata dall’on. Franco Rinaldi all'indirizzo del Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, in merito alla chiusura degli uffici postali nella provincia di Messina. Richiesta verifica piano di riorganizzazione, riduzione e chiusura uffici postali nella provincia di Messina. Gli uffici postali nel messinese a rischio chiusura sono quelli di Cumia, Altolia, Pezzolo, S. Saba, Pellegrino, Scala, Valdina, Serro, Protonotaro, Soccorso, Campogrande, Cattafi e Fiumara di Piraino.

Al Presidente della Regione Siciliana, premesso che: l’importanza che l’azienda Poste S.P.A. riveste sul territorio nazionale per i servizi essenziali pubblici, ma anche per tutti gli altri servizi offerti all’utenza, non consente ipotesi aziendali che non tengano in considerazione le reali eventuali ricadute sociali;
- che nel corso degli ultimi anni, come evidenziato da numerose note sindacali e dalle testate giornalistiche nazionali, regionali e locali, più volte l’Azienda Poste, in controtendenza alle scelte del Governo e del suo unico azionista, il Ministero del Tesoro, ha adottato iniziative di razionalizzazione degli sportelli dislocati sul territorio nazionale, procedendo alla chiusura parziale o totale dei piccoli uffici, con i consequenziali gravi disagi per i cittadini ed in particolare per i pensionati;

RILEVATO che:
- le scelte di poste italiane spa in sede romana, sono quelle di razionalizzare per l’anno in corso la presenza degli uffici postali sul territorio nazionale con la previsione della chiusura di ben 450 uffici postali e la riduzione degli orari di apertura per altri 600;
- che la regione più colpita da tali fenomeni è indubbiamente la Sicilia e che in questi ultimi mesi i provvedimenti più discriminanti ed ingiustificati, sono stati presi a discapito dell’utenza della Sicilia orientale, ed nello specifico della “Filiale provinciale di Messina” delle Poste S.P.A,
- tale scelta aziendale provocherà la chiusura degli uffici postali di Cumia, Altolia, Pezzolo, S. Saba, Pellegrino, Scala, Valdina, Serro, Protonotaro, Soccorso, Campogrande, Cattafi e Fiumara;

RILEVATO inoltre che:
- sempre nella filale messinese saranno ridotti i turni di apertura al pubblico degli uffici di Roccafiorita, S. Filippo Superiore, Saponara, Alicudi, Bafia e Condrò;

CONSIDERATO che:
- è palese l’intento di Poste Italiane S.p.A. di salvaguardare esclusivamente i propri bilanci, a discapito dell’utenza, soprattutto dei piccoli centri, dove la realtà postale è l’unico riferimento bancario e per i servizi primari che la società gestisce;
- è enorme il nocumento per il territorio messinese che, se perpetuata tale decisione, subirà in termini di abbandono del territorio e disservizio alle popolazioni sui servizi primari di gestione ed invio corrispondenza, oltreché di pagamento bollettini e gestione conti;

RITENUTO che:
- l’imminente e programmata razionalizzazione della rete degli uffici postali, mascheri invece il reale ed inquietante progetto del progressivo abbandono deI presidio del territorio da parte della partecipata nazionale che gestisce il servizio primario di corrispondenza;

PER CONOSCERE:

1. se il Governo sia a conoscenza di quanto sopra esposto;

2. se è intenzione del Presidente della regione Siciliana intervenire col Governo Nazionale, al fine di far cessare il comportamento antisociale, antisindacale, discriminatorio e persecutorio da parte di Poste Italiane S.p.A. nei confronti del territorio provinciale messinese, il più penalizzato d’Italia , rivedendo le proprie posizioni sulla chiusura degli uffici postali nel messinese e garantendo quantomeno l’apertura 1 volta a settimana degli sportelli di Cumia, Altolia, Pezzolo, S. Saba, Pellegrino, Scala, Valdina, Serro, Protonotaro, Soccorso, Campogrande, Cattafi e Fiumara di Piraino.

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