“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

EMERGENZA CLANDESTINI: TRITON E' FALLITA, E I TERRORISTI ARRIVANO SUI BARCONI


Per il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, l'Operazione Triton, che sostituisce Mare Nostrum, "grava al 90% sul bilancio degli italiani. L'Italia sta facendo un ottimo lavoro per salvare vite umane. Triton non è la soluzione adeguata: l'Europa spende 3 milioni al mese, un po' poco. 500 mila sbarchi in arrivo nei prossimi 3 mesi: «Io numeri non ne darei». I terroristi arrivano anche con barconi? «Nessuno lo può escludere...» 

16/04/2015 - Per il l ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, l'Operazione Triton, che sostituisce Mare Nostrum, "grava al 90% sulle Forze italiane e quindi sul bilancio degli italiani, nonostante l'operazione che sostitutisce Mare Nostrum sia a guida UE. Dopo la visita di Papa Francesco a Lampedusa il problema dell'accoglienza di profughi e migranti avrebbe dovuto "europeizzarsi", "ma non gli abbiamo dato i mezzi sufficienti e solo L'Italia sta facendo un ottimo lavoro per salvare in mare vite di migliaia e migliaia di migranti". Cos' il ministro Gentiloni chiede ancora una volta all'Europa maggiore impegno nelle operazioni di salvataggio in mare, ed una maggiore quantità di denaro nell'operazione Triton. Che l'operazione a guida Ue, sostitutiva di Mare Nostrum gravi al 90% sulle spalle degli italiani è un tradimento da parte dell'UE.

In una intervista di Giovanni Minoli per Il Sole 24 Ore il ministro Gentiloni sostiene che «L’emergenza si combatte stabilizzando la Libia».

Ministro Gentiloni, Lei all'inizio è sembrato favorevole a un'azione militare in Libia. E' sempre della stessa idea?
«Si noi stiamo lavorando per cercare di costruire quel quadro di legalità internazionale con l'Onu che consenta di intervenire».

L’opzione militare?
«Non è che si può intervenire così, che consenta per ricostruire la Libia e sorvegliare un processo di pace di avere anche una presenza militare. Ma la presenza militare non serve per fare una spedizione nel deserto, serve per ricostruire la Libia, ci vuole una base di Nazioni Unite».

Intanto gli sbarchi dalla Libia sono di nuovo esplosi. Si parla di 250 mila sbarchi nei prossimi mesi. Sono impossibili da accogliere?
«Noi ne abbiamo avuti 170mila l’anno scorso; l’aumento sarebbe assolutamente ancora più difficile da gestire. Non dobbiamo però seminare il panico abbiamo gestito la situazione l’anno scorso, però dobbiamo risolvere il problema alla radice, la stabilizzazione della Libia, questi che vengono in Italia non sono libici, quasi nessuno, la Libia è una porta aperta».

Triton non è certo la soluzione adeguata si vede?
«Non è la soluzione adeguata e francamente che una superpotenza economica come l'Europa spende 3 milioni al mese su questa emergenza è un po' poco».

C’è chi parla di 500 mila, non di 250 mila, sbarchi in arrivo nei prossimi 3 mesi.
«Io numeri non ne darei».

Però si sa che lì ci sono masse di esseri umani che premono.
«Noi dobbiamo stabilizzare la Libia e a livello internazionale colpire le organizzazioni che organizzano questo traffico. Ripeto non è una fuga di libici , vengono dal corno dAfrica, dalla Siria, dal centrafricana, usano una porta verso l’Europa».

Pensa sempre che terroristi non arrivano anche con barconi?
«Ma io non penso, mi baso sulle informazioni che ci vengono dall'intelligence, nessuno lo può escludere in teoria, però al momento non ci sono informazioni che questo sia un veicolo utile per un terrorista».

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