“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

PINOCCHIO “NEL PAESE DEI BALOCCHI”, DAL 17 AL 26 APRILE ALLA SALA LAUDAMO DI MESSINA

Pinocchio, un viaggio iniziatico, dal 17 al 26 aprile alla Sala Laudamo “Inganno” Terza stanza del laboratorio teatrale “Nel paese dei Balocchi” ispirato al Pinocchio di Collodi
Messina, 15/04/2015 - Una sorta di viaggio iniziatico con una doppia chiave simbolica: una psicanalitica di stampo junghiano, con riferimento ad un vero e proprio processo di individuazione, ed un’altra magica esoterica ricca di simbolismi e metafore tradizionali. Così verranno raccontate le vicende di Pinocchio in “Inganno”, terza stanza del laboratorio teatrale “Nel paese dei Balocchi” ispirato alle avventure del burattino di legno creato dalla penna di Carlo Collodi, per la regia di Paride Acacia, movimenti coreografici Sarah Lanza, musiche Massimo Pino, e realizzato nell’ambito del progetto teatrale “Laudamo in Città” della compagnia Daf - Teatro dell'Esatta Fantasia a cura di Angelo Campolo e Annibale Pavone e organizzato da Giuseppe Ministeri in collaborazione con il Teatro Vittorio Emanuele.

Pinocchio è tutt’altro che una semplice fiaba, perché vive di profondi contenuti e simboli archetipici che la lettura psicoanalitica ed esoterica svelano da diverse ottiche: nascondersi, uccidersi, rinascere, mutare, crescere, elementi che riconducono al più ampio ciclo vitale. Significati celati necessariamente dietro immagini archetipiche affinché attraverso la loro potenza evocativa (e non denotativa) affondino in profondità dentro la coscienza del bambino e del lettore per ampliarla. È questo forse un inganno? nascondere dietro il simbolo è una forma di inganno? I'inconscio inganna la coscienza? Pinocchio inganna se stesso? Collodi inganna il lettore?
«Dopo gli straordinari successi delle prime due rappresentazioni a cura di Angelo Campolo e Annibale Pavone – afferma Giuseppe Ministeri – giungiamo alla terza stanza, al terzo spettacolo sul Pinocchio di Collodi, progetto che dunque sempre più prende l’aspetto di una serie teatrale: con Inganno, Paride Acacia darà la sua visione del lavoro di ricerca che il nostro laboratorio teatrale quest’anno sta compiendo. Ci auguriamo, ma ne siamo certi, che il pubblico della Laudamo apprezzerà e accorrerà numeroso, consentendoci di proseguire la nostra rincorsa verso quota 10000 spettatori, che costituirebbe un vero e proprio record per la sala Laudamo».


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