Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: VERGOGNOSO, PER VACCARELLA LA REGIONE CHIEDE ALTRA DOCUMEN-TAZIONE

13/05/2015 - Nuovo corto circuito tra il Comune di Milazzo e la Regione. A distanza di due mesi dalla richiesta presentata dall’Amministrazione di avere in consegna le aree per eseguire gli interventi finalizzati a bloccare l’erosione dell’arenile di Vaccarella, è arrivata la risposta da Palermo. Ma non si tratta di un via libera bensì di una nuova richiesta di ulteriore documentazione ritenuta necessario per completare il lungo percorso istruttorio. In particolare si chiedono altri pareri dell’Asp, dell’Agenzia delle Dogane e della Soprintendenza del mare. “Una richiesta assurda – spiega il sindaco Pino – che abbiamo immediatamente contestato visto che i pareri dell’Agenzia delle dogane e dell’Asp sono stati acquisiti per silenzio- assenso nei mesi scorsi, così come previsto dalla normativa in materia (art. 4 della legge regionale 5/2011), in occasione della conferenza di servizi che ha approvato a maggioranza il progetto prescindendo dalla presenza della totalità delle amministrazioni invitate.

Alla Soprintendenza del mare abbiamo invece inoltrato la richiesta per il parere relativo agli aspetti di tutela del patrimonio archeologico. E’ vergognoso comunque che un intervento urgente e non più procrastinabile di indubbia utilità sociale peraltro di specifica competenza della Regione siciliana, venga differito per colpa di un inconcepibile ostruzionismo”. La richiesta dello specchio acqueo di Levante era finalizzata alla realizzazione di quattro pennelli protettivi perpendicolari alla linea di costa, in prolungamento dei cunettoni esistenti.

Questo metodo tiene conto del fenomeno di redistribuzione dei sedimenti in direzione ortogonale alla linea di riva secondo una conformazione che conserva le caratteristiche della spiaggia originaria. “Confidavamo di cominciare questo intervento programmato nel giro di qualche settimana – conclude il sindaco – anche perché sosti-tuendoci alla Regione, da sempre inadempiente, questo non mi stancherò mai di ripeterlo, nel giro di un paio di mesi grazie alla caparbietà dell’assessore Romagnolo e alla collaborazione degli uffici comunali del servizio idrico, siamo riusciti a far approvare il progetto esecutivo, superando tutte le difficoltà artatamente emerse nelle varie conferenze di servizi e operando tutti gli approfondimenti delle tematiche ambientali concernenti la tipologia specifica di intervento richiesti dal Servizio1, Vas-Via del Dipartimento regionale Territorio ed ambiente. Ma ce l’hanno impedito.

Nelle ultime settimane vedo che tutti parlano della necessità di intervenire sull’arenile di Vaccarella: politici che effettuano sopralluoghi e promesse ma si dimenticano che due anni addietro questa Amministrazione chiese anche un intervento alla Regione rimasto senza riscontro. E ciò nonostante un autorevole impegno preso persino dal presidente della Regione in occasione di un incontro tenutosi a Milazzo, alla presenza di alcuni pescatori professionisti preoccupati per le gravi ripercussioni che il fenomeno dell’erosione può determinare, e cioè il fermo della loro attività di pesca. Le solite promesse elettorali. L’avevo detto allora, lo ripeto oggi”.

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