Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

IOPPOLO E MUSUMECI: IL GOVERNO REGIONALE CHIARISCA SUL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA “CARONTE”

25 giugno 2015 - I deputati Gino Ioppolo e Nello Musumeci hanno presentato una interrogazione per chiedere chiarimenti al governo regionale riguardo il corretto funzionamento della piattaforma informatica denominata “Caronte”. Come è noto tale supporto informatico è l’applicativo web della Regione Siciliana per la gestione ed il monitoraggio dei progetti finanziati dal Programma Operativo FSE 2007/2013. I deputati di Lista Musumeci denunciano che il sistema informatico è aggiornato al solo anno 2007 a causa di omesse comunicazioni da parte della Regione.

“Qualora la notizia corrispondesse a verità – dichiarano Gino Ioppolo e Nello Musumeci - e qualora casi simili si siano verificati e/o si verifichino sotto la responsabilità di altri Dipartimenti regionali, sarebbe un fatto ingiustificabile e dalle conseguenze assai gravi in quanto impedirebbe, sia al Governo nazionale che a quello regionale, di avere esatta e particolareggiata conoscenza dell'attuazione del Programma Operativo. Inoltre, – continuano i due deputati - ciò non consentirebbe di intervenire con oculatezza sulle eventuali criticità e metterebbe a grave rischio il trasferimento delle risorse comunitarie verso i soggetti che hanno realizzato i progetti”.




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