Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

EDILIZIA SCOLASTICA, RENZO PIANO: “ECCO LA SCUOLA CHE FAREI”


Domenica 11 ottobre il progetto di Renzo Piano per una scuola sostenibile e da “condividere”
09/10/2015 - Lo stato dell’edilizia scolastica italiana troppo spesso sale alla ribalta della cronaca, come accaduto oggi con il caso della scuola di Favara, in provincia di Agrigento. Il Sole 24 Ore-Domenica da tempo è impegnato nella sensibilizzazione delle istituzioni su una situazione che è diventata una vera e propria emergenza: poco più di un anno fa Franco Lorenzoni, maestro e pedagogo, ha lanciato dalle colonne del supplemento culturale del Sole 24 Ore la sfida “Cari architetti, rifateci le scuole!”. Tra i primi a rispondere al suo appello Renzo Piano, che ha ideato un progetto per una scuola sostenibile e “da condividere” che parta proprio dalle periferie. Il Sole 24 Ore-Domenica lo pubblica in esclusiva domenica 11 ottobre.

“La città che funziona – scrive Renzo Piano sul Sole 24 Ore Domenica – è quella in cui si dorme, si lavora, ci si diverte e soprattutto si va a scuola. Dico soprattutto perché mentre si può decidere di non visitare un museo, sui banchi di scuola ci devono passare tutti. Occuparsi di edifici scolastici è un rammendo che, ancora prima che edilizio, è sociale.” Continua l’architetto senatore a vita: “Se dobbiamo costruire nuove scuole, meglio farle in periferia (…). Questa è la scommessa dei prossimi decenni: trasformare le periferie in pezzi di città felice disseminandole di luoghi per la gente, punti di incontro e aggregazione, dove si celebra il rito dell’urbanità”.

Renzo Piano racconta su Il Sole 24 Ore-Domenica il suo modello architettonico di scuola ideale: una scuola sostenibile, che “si costruisce con leggerezza, in cui si risparmiano risorse e i materiali si scelgono tra quelli che hanno la proprietà di rigenerarsi in natura”. Una scuola costruita su tre piani in legno antisismico per garantire la sostenibilità del progetto. Continua così l’impegno dell’archistar che, come senatore a vita, sempre dalle pagine della Domenica ha lanciato il grande progetto del rammendo delle periferie, che ora si lega strettamente alle decisioni del Governo in tema di edilizia scolastica.

Quello di Renzo Piano, raccontato sulla Domenica del Sole 24 Ore di domenica 11 ottobre, è un modello di scuola pensato per aiutare i giovani a crescere e a percorrere il cammino verso l’età adulta e, contemporaneamente, un luogo sicuro che interagisca col territorio circostante. Un tema, quello della scuola sostenibile, che verrà ripreso nel corso della 4^ edizione degli Stati Generali della Cultura promossa dal Gruppo 24 ORE, che si terrà a Roma il prossimo 29 ottobre.

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