“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MESSINA EMERGENZA IDRICA: FUTURO A SINISTRA, LA PROCURA DELLA REPUBBLICA ACCERTI EVENTUALI RESPONSABILITÀ

Il Coordinatore Maurizio Rella di Futuro a Sinistra richiama l'Amam e la Prefettura ad agire di concerto, evitando i rimpalli di responsabilità e gli irresponsabili ritardi nel prendere a atto dell'emergenza
Messina,01/11/2015 – Il Sindaco Accorinti negli ultimi giorni non fa altro che individuare nel danno all’acquedotto del Fiumefreddo la causa che ha messo in ginocchio la città. Senz'altro è innegabile che il problema sia il dissesto idrogeologico, del quale il Sindaco sicuramente non è da ritenersi responsabile e di questo gli diamo atto. Ma i fenomeni atmosferici e le ferite di questa nostra terra non devono costituire l'alibi attraverso il quale sfuggire alle responsabilità politiche, tergiversando sulle questioni irrisolte di carattere tecnico-amministrativo. Futuro a Sinistra richiama, stigmatizzando l'inadeguata gestione dell’emergenza richiama l'Amministrazione, l'Amam e la Prefettura ad agire di concerto, evitando i rimpalli di responsabilità e gli irresponsabili ritardi nel prendere a atto dell'emergenza, che hanno esposto la cittadinanza dinnanzi a situazioni di rischio. Al contempo chiediamo cosa sia stato fatto, in due anni e mezzo in merito all’attività di monitoraggio e quindi alla prevenzione del danno, soprattutto nei tratti più sensibili dell’acquedotto. Quali opere di manutenzione e di presidio dei tratti più a rischio siano state attuate, dal momento che la sensazione diffusa e che quanto è accaduto, pur essendo ampiamente prevedibile, abbia trovato l’amministrazione totalmente impreparata.

Inoltre il Sindaco si richiama e ne conveniamo, agli esiti favorevoli del referendum sull’acqua bene comune ed al mancato utilizzo dell’acquedotto dell’Alcantera, a causa degli alti costi applicati dall’EAS, a seguito della prevalente privatizzazione dell’ente. L'analisi ci trova perfettamente d'accordo, pertanto al Sindaco chiediamo quali azioni abbiano intrapreso l’AMAM e l’Amministrazione in ordine ad eventuali azioni tecnico amministrative e/o politiche che andassero verso il rispetto della volontà popolare chiaramente espressa in esito al referendum in questione. Nessuna, possiamo immaginare, pur avendone piena competenza, diritto e titolo! Tutto si ferma ai proclami e ad inaccettabili e non condivisibili giustificazioni.

In considerazioni di queste motivazioni riteniamo che alla base delle inadempienze e responsabilità esposte sia necessario l’accertamento da parte della Procura della Repubblica di eventuali responsabilità di carattere tecnico amministrativo, nel contempo riteniamo imprescindibili e chiediamo con forza le dimissioni del Presidente dell’AMAM Dott. Termini per le carenze e l’inadeguatezza degli interventi ravvisati. Al sindaco Renato Accorinti un cambio di rotta dell’Amministrazione a partire dalla gestione dell’AMAM e “dell’ acqua bene comune”.

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