Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“BABY SQUILLO” O ‘BABY PROSTITUTE’: UN LINGUAGGIO GIORNALISTICO ‘COMPLICE’

Palermo: consigliere Veronese e Monastra a giornalisti, non utilizzate termine “baby squillo”
Palermo, 19 maggio 2016 - "Ieri in Consiglio Comunale abbiamo presentato un Ordine del giorno per sostenere la petizione su Change.org con cui si invita l'Ordine dei Giornalisti a non utilizzare termini come ‘baby squillo’, oppure ‘baby prostitute’, come anche ‘prostituzione minorile’, in riferimento a fenomeni drammatici che riempiono le cronache e che riguardano in realtà bambine e bambini, ragazzine e ragazzini vittime di abusi e di violenze sessuali sino al caso estremo dell'assassinio”. Lo dichiarano le consigliere comunali di Palermo Alessandra Veronese (M139) e Antonella Monastra (Pd).
“Difatti – aggiungono – il linguaggio spesso utilizzato dai media insinua una sorta di acquiescenza e di complicità da parte delle minori e dei minori, soggetti deboli che sempre e comunque sono vittime di adulti pedofili. Esprimiamo soddisfazione per l'ampia adesione dei capigruppo e di tanti consiglieri e consigliere che hanno approvato l’Ordine del giorno".


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