Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

NEBRODI: UNA PISTOLA SOTTO UN CUMULO DI SASSI, 2 ARRESTI PER FURTO

Nebroidea (ME), continuano i controlli a tappeto dei Carabinieri: una rivoltella ritrovata sotto un cumulo di sassi in un’area boschiva e 2 arresti per furto aggravato
26 maggio 2016 - Ieri pomeriggio, (25 maggio 2016), in una zona boschiva del comune di San Fratello (Me), sono stati sviluppati mirati rastrellamenti e perquisizioni di casolari rurali condotti con il supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria". Un' attività che, anche nei giorni precedenti, aveva investito diverse zone agricole e pastorali del comprensorio Nebroideo e che rientra nella serie di controlli straordinari disposti a seguito del vile attentato perpetrato (il 18 mag. u.s.) in danno del Presidente del "Parco dei Nebrodi".

In tale contesto operativo il personale della Compagnia Carabinieri di Santo Stefano di Camastra e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina, ieri, traeva in arresto, per furto aggravato in concorso: i fratelli Mangione Carmelo e Benedetto classe 65 e 67 già noti alle Forze dell’Ordine. Si tratta di due allevatori San Fratellani la cui azienda agricola rientra fra quelle verificate dai militari dell'Arma. E così, l'azione d'accurato rastrellamento condotta nei diversi casolari culminava presso l'attività dei due germani con la verifica di un allaccio abusivo all'impianto idrico comunale, con conseguente danno per l'erario in corso di quantificazione.
Per il furto, i due allevatori -secondo quanto disposto dal Sostituto Procuratore di Turno della Procura di Patti , Maria Milia - sono stati tradotti presso il Tribunale di Patti, per la celebrazione dell'odierna udienza per direttissima, dove l’A.G. convalidava l’arresto.

Ma v'è di più: specifici servizi dei cacciatori consentivano inoltre di sottrarre un' arma alla criminalità locale. E così i Carabinieri rinvenivano, in una vicina zona boschiva demaniale, celata sotto un cumulo di pietre, una pistola modello revolver, calibro 7,65, non censita, che sarà inviata al RIS di Messina per verificarne eventuale impiego in azioni delittuose e la presenza di tracce o impronte.

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