Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RIFIUTI SICILIA, CROCETTA: "CI VUOLE LO STATO D’EMERGENZA PER EVITARE IL DISASTRO"

Sicilia. Crocetta:”Senza dichiarazione stato di emergenza si rischia di non poter conferire 3000 tonnellate di rifiuti al giorno rispetto alle 6000 prodotte”

Palermo, 5 mag. 2016 - Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta comunica di aver inviato una nota alla Presidenza del Consiglio, al ministero dell'Ambiente, all'Autorità anticorruzione, nella quale rappresenta la grave situazione in merito al conferimento dei rifiuti a partire dal 1 giugno.
Nella nota Crocetta specifica che “sono in corso una serie di interventi per adeguare l'impiantistica regionale destinata al conferimento dei rifiuti, alle norme che regolano la materia”
“In particolare – dice il presidente – sono in corso di completamento impianti di compostaggio, trattamento e valorizzazione mentre per altri impianti si stanno avviando le procedure. Ad oggi è stato possibile conferire in alcune discariche, sulla base di specifiche ordinanze della Regione in base all'articolo 191 del dlg 152/2006, ma dal 1 giugno non sarà più possibile utilizzare tali prerogative di legge. Ci si troverebbe di fronte a un paradosso – continua Crocetta – aver avviato una serie di interventi finalizzati alla messa in esercizio dell'impiantistica necessaria al conferimento e per i ritardi del passato non poterne usufruire, creando per metà del territorio siciliano una situazione insopportabile, una vera e propria emergenza sanitaria. Per questa ragione la giunta ha deliberato ieri la richiesta di stato di emergenza per un periodo di 6-12 mesi al fine di:

- proseguire l'esercizio delle discariche esistenti nel territorio regionale sulla base di quanto già disposto con le ordinanze del Presidente della Regione siciliana;
- potenziare la capacità, entro i limiti di legge, degli impianti di compostaggio in esercizio nel territorio della Regione siciliana;
- ridurre la tempistica per la realizzazione degli impianti, sopratutto quelli dedicati alla raccolta differenziata, previsti dal “Piano stralcio per l'attuazione degli interventi per l'implementazione impiantistica”;
- attivare ogni strumento utile per il conferimento dei rifiuti.

“In pratica – prosegue Crocetta – con una deroga limitata nel tempo, si potrebbe evitare una situazione disastrosa per i cittadini e adeguare gli impianti alla normativa nazionale ed europea. Il governo sta inoltre predisponendo una nuova legge sui rifiuti che dovrebbe essere pronta nell'arco di dieci giorni. Non rivendico alcun potere speciale – dice ancora il presidente – il governo nazionale può affidare l'eventuale commissariamento a chi ritiene più opportuno, ma certamente non è responsabilità dell'attuale governo regionale la situazione emergenziale determinatasi nelle discariche siciliane se si tiene conto del conflitto sui termovalorizzatori, conclusosi solo alla fine del 2015, dell'assenza di interventi per l'adeguamento degli impianti regionali da parte di tutti i governi precedenti e che solo il nostro governo ha attivato la realizzazione di impianti per il trattamento e il compostaggio, destinando risorse, avviando le gare e i lavori.
Sicuramente non era possibile però superare gli annosi ritardi precedenti e soprattutto il mancato utilizzo della gestione commissariale dei precedenti governi, che non hanno provveduto – conclude il presidente - né a realizzare impianti pubblici, né ad adeguare le discariche alle normative”.


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