Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SCUOLA, COMPETENZE DIGITALI UNA RICERCA NELLE REGIONI DEL SUD

Scuola, una ricerca Indire su Competenze digitali di studenti e docenti nelle regioni del Sud. I dati su 9.508 studenti e 7.732 docenti presentati all’Università di Udine. Nelle scuole dove vengono svolte queste attività formative viene riscontrata una maggiore frequenza di comportamenti digitali “consapevoli”
Firenze, 6 maggio 2016 - L’utilizzo delle tecnologie nell’attività quotidiana da parte di studenti e docenti. E’ questo il filo conduttore di una ricerca “Competenze digitali di studenti e docenti delle Regioni PON” (Programma Operativo Nazionale), presentata da Indire (Istituto Nazionale di Documentazione e Ricerca Educativa) all’Università di Udine, durante un convegno sull’innovazione per la didattica.
La ricerca, condotta nel 2015, è stata finanziata nel contesto del programma PON 2007-2013 “Competenze per lo Sviluppo” FSE e ha coinvolto 9.508 studenti e 7.732 docenti di istituti scolastici di ogni ordine e grado delle regioni dell'obiettivo Convergenza, che sono: Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

STUDENTI - Dai dati emerge come la formazione delle competenze digitali, soprattutto quelle definite “trasversali” e “soft”, richiede un impegno diretto e costante della scuola, non solo nell’accompagnamento e nel controllo dei ragazzi, ma soprattutto nel loro indirizzamento verso un approccio consapevole, critico e partecipativo ai media digitali. Proprio nelle scuole, dove vengono svolte queste attività formative, viene infatti riscontrata, da parte dei ragazzi, una maggiore frequenza di comportamenti digitali “consapevoli” e creativi.

Ad esempio, tra gli studenti che usano quotidianamente in classe software creativi (linguaggi di programmazione, montaggio video, ecc.) il 44% pubblica propri contenuti creativi anche a casa, mentre la percentuale scende al 22% per chi non ha mai svolto a scuola tale attività. Inoltre, possono rilevarsi diversi “stili digitali” nei ragazzi che non sempre sono coerenti con il rendimento scolastico: uno stile “ludico”, basato soprattutto sul frequente utilizzo di videogame, si associa ai ragazzi scolasticamente più deboli; uno stile definito come “pratico”, basato sull’utilizzo della rete in chiave di accesso a informazioni e utilizzo delle reti sociali come sostegno, si associa ai ragazzi dai voti sufficienti e medi, mentre gli studenti “eccellenti “ (con medie di 8 e superiori) paiono tendenzialmente meno coinvolti dalle attività in rete, se non per specifici ambiti di interesse scolastico.

DOCENTI - L’indagine evidenzia che nei sette anni di programmazione del PON 2007-2013 il bisogno formativo sul tema delle competenze digitali è stato particolarmente sentito dai docenti delle regioni Obiettivo Convergenza: circa il 30% dei 173.000 insegnanti, di ogni ordine e grado che si è formato nel PON, ha scelto questo ambito, all'interno di una offerta molto ampia (Lingue straniere 11%, Valutazione 14%). I Programmi Operativi Nazionali hanno accompagnato e sostenuto questa esigenza supportando le scuole nell’acquisto di strumenti tecnologici e dando l’opportunità al personale scolastico di frequentare corsi di formazione.

Tuttavia, a fronte di un buon investimento anche personale da parte dei docenti, in termini di formazione frequentata e di tecnologie possedute, emerge come l’integrazione di strumenti e risorse digitali nella pratica quotidiana è ancora parziale. Le percentuali più alte (circa il 65%) di uso frequente del digitale in classe è connesso con attività di tipo fruitivo e informativo, mentre sono minori le percentuali riguardanti le attività di creazione di contenuti (circa il 30%). I docenti che utilizzano frequentemente le potenzialità del digitale mostrano un impiego finalizzato soprattutto alla preparazione delle lezioni. Scarse le percentuali (circa il 10%) di chi realizza spesso attività che favoriscono negli studenti l’uso autonomo e consapevole delle risorse digitali. Quest’ultima percentuale sembra essere quella di maggiore criticità, sulla quale intervenire con azioni specifiche.

La ricerca è stata finanziata dal PON 2007-2013 “Competenze per lo Sviluppo” FSE ed è stata realizzata da un team di ricercatori Indire diretto dalla dirigente di ricerca Caterina Orlandi e composto da Annalisa Buffardi, Samuele Calzone, Claudia Chellini e Gabriella Taddeo, dell’Area Azioni di sistema, analisi del sistema scolastico nazionale e internazionale, rapporti col mondo del lavoro.



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