Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

POLIZIA MUNICIPALE: LA CISL FP SOLLECITA L’INTERVENTO DELL’ISPETTORATO DEL LAVORO

Messina, 23 settembre 2016 – «Ispettorato del lavoro, Azienda Sanitaria Provinciale, Vigili del Fuoco assumano le determinazioni di competenza sull’annosa problematica della Caserma “Orazio di Maio”». A chiederlo è la Cisl Funzione Pubblica di Messina con una decisione maturata nel corso dell’assemblea dei lavoratori che è servita a tracciare il percorso da seguire per le vertenze aperte della categoria.
«Sulla Caserma di Via Fermi si è perso troppo tempo – ha sostenuto il segretario generale della Cisl Fp Messina, Calogero Emanuele - nonostante le nostre continue sollecitazioni si sono registrati troppi silenzi e un’assoluta inerzia da parte del Comandante che, invece di adottare gli opportuni provvedimenti a tutela dei propri lavoratori, si è limitato negli anni a chiedere agli Uffici preposti alla gestione degli immobili Comunali gli interventi manutentivi mai effettuati».

Per la Cisl una responsabilità e inerzia che va condivisa con l’attuale Amministrazione che si è limitata solo a fare proclami. «Nostro malgrado, come sindacato, siamo costretti ad assumere posizioni ferme ed intransigenti perché non può essere assolutamente consentito che i lavoratori del Corpo della Polizia Municipale del Comune di Messina siano alloggiati in strutture inadeguate e non conformi agli standard minimi di sicurezza. È ancora più grave la sostanziale inerzia del datore di lavoro anche in considerazione dei formali impegni assunti nel settembre del 2015 al tavolo prefettizio, convocato da Sua Eccellenza il Prefetto per raffreddare la vertenza a seguito dello stato di agitazione del personale proclamato dalle Organizzazioni sindacali».

Da allora nulla è stato fatto, denuncia la Cisl Fp, «neanche quelle piccole manutenzioni ordinarie che avrebbero dato la sensazione di un intrapreso percorso virtuoso». Piccole cose, dalla riparazione di un bagno alla tinteggiatura delle pareti e alla sanificazione degli ambienti con una pulizia più accurata. «Siamo quindi costretti a ricorrere alla autorità competenti, ognuna per la specifica competenza, perché queste effettuino accertamenti ispettivi per valutare se la struttura può essere adibita a luogo di lavoro senza creare pregiudizio alla salute e all'integrità fisica dei lavoratori».
Nella struttura, quotidianamente, operano un centinaio di lavoratori tra reparto operativo mobile, squadra rilevamento automatico infrazioni codice della strada, nucleo di polizia giudiziaria, sezione motociclisti, laboratorio trasmissioni, squadra manutenzione parco macchine, corpo di guardia h24 oltre alle rimesse motociclette, autovetture e ai locali spogliatoio.

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