SICILIA: APPROVATE DAL CONSIGLIO LE NORME DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO IN MATERIA DI  ENTRATE

Sicilia. Il Consiglio dei Ministri approva il decreto di attuazione dello 
Statuto in materia di entrate. Crocetta:”Grazie all'intero Governo”
Palermo, 27 ott. Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta,
comunica la propria soddisfazione per l'approvazione, da parte del Consiglio
dei Ministri odierno, delle norme di attuazione dello Statuto in materia di
entrate. Crocetta precisa che “l'accordo ha un valore storico, poiché rivede un sistema
vigente dal 1970, che ha determinato un mancato riconoscimento di entrate
previste dalle norme statutarie, mai attuate dallo Stato.
“Abbiamo lavorato in questi anni - dice il presidente - perchè fossero
riconosciuti diritti sanciti dalla Costituzione e mai rispettati dai precedenti
governi. Viene finalmente applicata la Costituzione e si rende
giustizia al popolo siciliano.

Con il decreto, che dovrà essere promulgato dal presidente della Repubblica,
inizia una nuova fase per la Regione siciliana, laddove si riconosce una
certezza del sistema delle entrate che potrà permettere di effettuare una
programmazione pluriennale delle risorse, la realizzazione di bilanci basati su
entrate certe e non virtuali, nella logica del pareggio di bilancio, che dovrà
essere alla base della nuova finanziaria. Si spende quello che si ha – aggiunge
il presidente - e si chiude con la logica delle entrate gonfiate per
giustificare sprechi e privilegi.

Una norma questa approvata, che responsabilizza quella autonomia democratica
che deve essere alla base dei nostri comportamenti. L'autonomia si esalta
quando si sceglie la logica della buona amministrazione e non quando si
alimentano sprechi e clientele. Ringrazio tutti i miei assessori, in
particolare quello all'Economia e il vicepresidente che hanno seguito con me
tutta la vicenda in prima persona e tutti coloro che, con la loro azione
virtuosa, ci hanno resi credibili di fronte allo Stato. Grazie a Renzi e –
conclude Crocetta - a tutto il Consiglio dei Ministri”.


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